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Epic Games offre i migliori contratti di publishing?

Rispetto allo standard dell’industria, Epic Games offre più vantaggi agli sviluppatori

Sviluppare un videogioco non è semplice, soprattutto se si è uno studio di sviluppo indipendente. Molti publisher tendono a imporre restrizioni e a prendere una larga parte dei profitti lasciando, in alcuni casi, solo le briciole agli sviluppatori. Questo, però, non è il caso di Epic Games. Secondo le testimonianze di diversi studi di sviluppo, Epic offre il migliore contratto di publishing sulla piazza. Agli sviluppatori vengono finanziati lo sviluppo e il marketing del gioco,  gli viene concessa completa libertà creativa e  di mantenere la proprietà intellettuale sull’opera. Oltre a questo, i guadagni vengono divisi 50/50 dopo il recupero dei costi di pubblicazione. Per comprendere pienamente i vantaggi dell’offerta di Epic, bisogna guardare allo standard dell’industria.

Nella norma, agli sviluppatori vengono finanziati costi di sviluppo e marketing, ma non gli viene assicurato il mantenimento della proprietà intellettuale e possono subire pressioni per la modifica di alcuni elementi dell’opera. I guadagni, dopo il recupero delle spese di pubblicazione, sono divisi in 20/70 con la minore percentuale che va allo studio di sviluppo. Si nota subito come questo tipo di contratto sia molto più svantaggioso. Oltre alla minore percentuale di guadagni, la perdita della proprietà intellettuale permette al publisher di affidare eventuali seguiti e/o spin-off ad altri studi. Una variazione a questo tipo di offerta consiste nell’includere il guadagno dello sviluppatore nei costi di produzione. Un’arma a doppio taglio. Certo diminuiscono i rischi in caso di fallimento, ma se il gioco si rivela un successo, lo sviluppatore non ha diritto a una parte dei proventi delle vendite.

Per finire con il botto c’è un ultimo tipo di offerta da esaminare. Quella in cui il publisher si occupa solo del marketing. Le clausole sono simili a quelli visti in precedenza: guadagno ripartito in 20/70 e possibile perdita della proprietà intellettuale. La differenza sta nel fatto che lo sviluppatore debba finanziare in parte o completamente il progetto. Non un accordo ideale che porta lo studio a prendersi una grande quantità di rischi. Tutto questo ci fa capire il perchè un crescente numero di sviluppatori sviluppatori decidano di rivolgersi ad Epic Games, con la speranza che questo esempio possa diventare il nuovo standard per i publisher

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Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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