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Knighthood, il GDR dagli sviluppatori di Candy Crush

Knighthood

Un nuovo GDR sbarca su mobile, ma il publisher è inaspettato

Knighthood è il nuovo titolo mobile sviluppato da Midoki e pubblicato da King, software house che ha dato i natali al celebre Candy Crush Saga. Knighthood è un Gioco di Ruolo a turni ambientato inizialmente nella regione di Astellan. Il nostro compitò sarà quello di sconfiggere più avversari possibili e diventare sempre più forti avanzando nel mondo di gioco, attraverso le 5 regioni attualmente disponibili (e che verranno aggiunte nel corso del tempo).

Il videogioco ha avuto un soft launch per Android il 2 maggio del 2017 con il titolo di Knight’s Rage e pubblicato da Ludonauts Ltd. Il suo sviluppo un po’ travagliato vide un cambiamento per quanto riguarda il publisher, che dal 20 luglio 2018 divenne King – famoso per Candy Crush – e cambiando nome in Knights of Fury. Su iOS approdò ufficialmente il 5 marzo del 2018 cambiando nuovamente nome in Knighthood. Il 26 febbraio 2020 è stata finalmente pubblicata la versione finale per Android e iOS e, nonostante questi travagliati anni, il risultato è più che apprezzabile.

Come anticipato pocanzi, Knighthood è un classico GDR a turni sviluppato per dispositivi mobili. Presenta difatti le classiche funzioni del genere, ovvero stamina che si ricarica nel tempo per affrontare le diverse battaglie, una valuta premium sottoforma di gemme (acquistabili tramite pagamenti in-app o ottenibili previa completamento di alcune missioni di gioco) e, infine, un sistema di miglioramento dell’equipaggiamento, ottenibile tramite casse acquistabili o con il completamento di alcune missioni specifiche.

Lo stile grafico è quello che salta subito all’occhio: un cel shading classico, pulito e minimale. Punto forte del titolo, oltre al combattimento di cui parleremo a breve, è senza dubbio la qualità delle animazioni di gioco. Ogni nemico incontrato, ogni movimento e ogni attacco presenta una gradevolissima fluidità che rende il gameplay molto piacevole e non affatica affatto l’occhio.

Prima di scendere sul campo di battaglia, però, bisogna creare il proprio Cavaliere. Tramite un editor minimale (forse un po’ troppo, ma in linea con la direzione artistica del gioco) possiamo creare il nostro poderoso combattente.

Inizia la battaglia

Il combattimento si svolge a turni. Il giocatore ha a disposizione 4 attacchi da sferrare prima che si passi al turno avversario. È possibile attaccare i nemici sfruttando l’arma, il pugno e gli alleati. In caso di attacchi a catena riceveremo un bonus di danni sino al 50% per il quarto colpo inflitto; sferrare dunque 4 fendenti di spada si rivelerà, a volte, la mossa vincente. Ogni attacco effettuato con la spada permette inoltre di caricare una barra che, al suo completamento, si potrà svuotare evocando un Eroe alleato che userà il suo “potere normale”. Per quanto riguarda il pugno, esso permetterà di caricare una barra separata e permette di ricaricare un altro potere, decisamente più forte. Una volta sbloccato il potenziamento, potremmo evocare uno dei due Eroi, che potremo portare in battaglia, per sferrare un colpo sfruttandone il “potere furente”.

Ogni Eroe alleato possiede uno schieramento ed una classe d’appartenenza, oltre che ad avere attacchi super efficaci contro alcuni nemici specifici. Di seguito possiamo vedere Grimm, un Alchimista Oscuro forte contro i Goblin che possiede due poteri: Aculei di Ghiaccio, grazie al quale abbiamo la possibilità di congelare un nemico, e Divoravita, che oltre a infliggere danni permette di ripristinare punti vita e/o armatura.

Il nostro cavaliere dispone infatti di un’armatura, la quale incassa i colpi prima di disintegrarsi e permettere ai nemici di sferrare attacchi diretti ai punti vita. Ovviamente, il nostro compito sarà quello di subire meno danni possibili e sconfiggere gli avversari, e tanto più saremo bravi nel farlo più ricompense riceveremo.

Gli scenari di battaglia in cui potremo sfoggiare le nostre abilità sono le mappe dell’avventura e l’Arena dei duelli, dove sfideremo i Cavalieri di altri giocatori. Prima di parlare di questa modalità dobbiamo soffermarci sulla campagna di gioco.

Sentieri e spade

Durante l’avventura seguiremo percorsi precisi disseminati su un sentiero e per sbloccare la zona successiva dovremo prima completare delle battaglie. Al termine di esse sbloccheremo percorsi che ci porteranno ad altre zone di gioco e, sparse per la mappa, saranno presenti delle zone di caccia. Esse permettono di acquisire da 1 a 3 stelle – il numero dipende dal numero di turni giocati – che, una volta accumulate, potremo spendere per acquisire nuovo equipaggiamento. Al termine di ogni battaglia otterremo delle monete e dei materiali utili per potenziare l’equipaggiamento, anch’esso variegato e con diverse caratteristiche.

Ogni pezzo che comporrà il nostro set di guerra presenta alcuni bonus da sfruttare durante le battaglie. Per esempio, vi sono elmetti che permettono di resistere maggiormente ai colpi subiti da avversari che sferrano attacchi pesanti, così come ogni altra parte di equipaggiamento. Sarà il giocatore a dover decidere come prepararsi alla battaglia per sfruttare al meglio le proprie risorse. Per fare ciò basta semplicemente visualizzare la schermata di preparazione alla battaglia che verrà mostrata prima di combattere.

Per quanto riguarda l’Arena dei duelli, come già accennato, permetterà di sfidare i Cavalieri creati dai diversi giocatori nel mondo. A differenza della campagna, in tale modalità saremo affiancati da due simpatiche bestioline: i Servitori. Essi faranno parte della battaglia e offriranno un aiuto durante gli attacchi. Potranno salire di livello, così come gli Eroi, guadagnando esperienza dai combattimenti, al termine dei quali otterremo dei punti da poter spendere nell’apposito negozio che contiene diversi strumenti per migliorare il nostro Cavaliere. Per accedere all’arena necessitiamo di ticket, ottenibili gratuitamente ogni giorno.

Semplice e complesso al contempo

Il gameplay di Knighthood è davvero semplice nell’esecuzione e si basa su due semplici movimenti: il tap e lo swipe. Questo stile si confà alla perfezione con la direzione artistica. Tuttavia, il sistema di debolezze e di abilità speciali dona un’apprezzata profondità al titolo di Midoki. Inoltre, per i collezionisti impulsivi, è presente la sezione “collezione” nella quale poter ammirare tutti gli oggetti ottenuti nel corso del gioco; possiamo garantire che la quantità di equipaggiamento ottenibile, tra armi, armature e guanti, è elevata. Voi ci state già giocando? Diteci cosa ne pensate! Inoltre, nel caso non lo sappiate, sembrerebbe che una versione mobile di Crash Bandicoot sia attualmente in sviluppo da parte di King.

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Simone Mascia

Incantato sin da bambino dall'Arte Videoludica, oggi studia Scienze della Comunicazione e scrive analizzando l'industria. Il suo obiettivo è migliorarsi ogni giorno per offrire un'informazione chiara e concisa, sperando che il suo forte sentimento per questa arte venga recepito da tutti.

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