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Joker: 10+1 curiosità sul film di Todd Phillips

Joker di Todd Phillips è uno dei film dell’anno e sicuramente fra i più chiacchierati. Infatti dopo la vittoria del Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia si è alzato un polverone mediatico dovuta alla sua natura di cinecomic. Il regista di “Una notte da leoni” ha però spiegato che il suo lungometraggio è “un film vero camuffato da cinecomic“, infatti la storia di Arthur Fleck è più la trasformazione di un uomo, la genesi di un personaggio che una semplice storia di un supercattivo. Questo però non toglie al film tutta la componente “fumettistica” e i relativi easter eggs nascosti qua e la, sia relativi al villain principale di Batman sia ai film a cui Joker prende piene mani, ovvero “Taxi Driver” e “Re per una notte”. Ma ecco qua le curiosità e le similitudini più importanti nel film.

ATTENZIONE: L’articolo contiene spoiler

1. DC dove sei?

Joker è un personaggio della DC Comics e come da tradizione nei film tratti da questa casa fumettistica il logo è sempre presente. In questo film però c’è solo alla fine, dopo i titoli di coda, giusto per rimarcare la totale estraneità all’universo DC creato nel 2013.

2. Robert De Niro e Joaquin Phoenix

Le similitudini con i film di Scorsese ci sono e sono tangibili, basti pensare a “Re per una notte” in cui De Niro è Rupert Pupkin un personaggio simile a quello di Phoenix in questo Joker. Invece qui, il due volte premio Oscar, interpreta un personaggio pressoché identico a quello che era di Jerry Lewis in “King of Comedy”. Per quanto riguarda “Taxi Driver”, la scena della simulazione di sparo alla testa presente nel finale di Scorsese, in questo film è più volte ripresa, così come la Gotham del film di Todd Phillips è molto simile alla New York di Travis Bickle.

3. Episodi crossover

Molti attori in questo film hanno già avuto un ruolo nell’universo cinematografico della Marvel. Sophie, la vicina di casa di Arthur è Zazie Beetz, che ha interpretato Domino in “Deadpool 2″. Thomas Wayne invece è Brett Cullen che era il padre di Johnny Blaze nel primo “Ghost Rider” e nell’ultimo capitolo della trilogia di Nolan era un membro del congresso rapito da Anne Hathaway. Infine Brian Tyree Henry che in Joker ha una piccola parte come membro dell’ospedale di Arkham apparirà come Phastos in “Eternals”, uno dei prossimi film Marvel.

4. Tributi ovunque

C’è anche un piccolo omaggio al Batman di Tim Burton, quando Arthur sta per entrare in scena nello show di Murray, si vede nel camerino un poster con la faccia stilizzata di De Niro. Bene, ai più ha ricordato il ghigno del Joker di Jack Nicholson.

5. …BatMAANNNNNNN…

Il costumista di Joker, Mark Bridges, si è ispirato alla versione di Romero della serie televisiva anni 60. Infatti i costumi sono molto simili, soprattutto la camicia verde. Inoltre la serie televisiva è omaggiata anche quando il piccolo Bruce Wayne scende da un palo quando Arthur arriva ai cancelli della villa. Nel telefilm Batman scende spesso dal palo, soprannominato “Bat-Pole“.

6. Alan Moore e The Killing Joke

Sebbene Todd Phillips abbia dichiarato di non aver preso nulla dai fumetti di Batman, i riferimenti alla graphic novel di Alan MooreThe Killing Joke” sono tanti. Entrambe le storie si rifanno alle origini anni 50 di Joker, al comico fallito che diventa folle criminale. Quando si intrufola nell’appartamento di quella che ha creduto essere la sua ragazza, Arthur le dice di aver avuto una brutta giornata. Quel “bad day” è un’iconica frase del Joker di Alan Moore.

7. Talk show a cui non vorresti partecipare

Nel “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” di Frank Miller c’è Arthur/Joker che parla in diretta tv ad un talk show, proprio come fa Joaquin Phoenix nel film di Todd Phillips. Solo che nel primo caso Joker ammazza tutti i presenti allo show mentre in quest’ultimo film Arthur uccide “solo” le persone che pensa gli abbiano fatto un torto.

8. Il caro e vecchio Chaplin

Come tanti abbiamo notato ci sono analogie con “Tempi Moderni” di Chaplin in Arthur Fleck. È facile confrontare la parabola di Arthur con quella dell’uomo stritolato dagli ingranaggi della società e delle sue condizioni di lavoro misere. Ma soprattutto, “Tempi Moderni” è il film proiettato alla serata di gala in cui si imbuca Arthur per affrontare Thomas Wayne.

9. Omaggi anche nelle più piccole cose

Lo show di Murray, oltre a essere un chiaro omaggio a “Re per una notte”, contiene un omaggio a “Batman: The Animated Series“. Infatti il font del logo è lo stesso sia che per la serie sia che per lo show.

10. Kane ovunque

L’assistente sociale con cui parla Arthur nella prima parte del film si chiama “Debra Kane”. È un omaggio a Bob Kane, co-creatore insieme a Bill Finger di Batman nel ’39. C’è da dire che un personaggio chiamato Debra Kane era infatti già apparso in un romanzo su Batman del 1995 “Batman: The Ultimate Evil di Andrew Vachss”.

11. Batman sei tu?

Gli utenti più malati (o più svegli) hanno notato una certa somiglianza fra lo specchio nella scena d’apertura di Joker e un personaggio abbastanza famoso.

E voi avete trovato altri omaggi o riferimenti? Fatecelo sapere nei commenti!

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