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Anime & Manga Recensione

Il prezzo di una vita | Saresti interessato a mettere in vendita la tua vita?

Questo 17 luglio è uscito in Italia Il prezzo di una vita – I sold my life for ten thousand yen per year tratto dal romanzo Mikkakan no kōfuku di Sugaru Miaki.

Il manga è disegnato da Shouichi Taguchi, ed edito in Italia grazie a J-Pop che ha deciso di proporre per i tre volumi che lo compongono, acquistabili singolarmente, anche una versione Collection-Box.

“Questa storia è frutto della ricerca dei ciliegi in fiore.”

Quanto pensi che valga la tua vita? 

L’etica e la normalità di una vita fatta di affanni moderati e indolenza cronica, convivono serenamente tra le pagine di questo manga, nel quale temi e domande che per anni hanno tormentato pensatori di ogni luogo e tempo senza trovare risposta, vengono affrontati in maniera concreta, passando dal caso ipotetico alla “semplice” pratica.

Viviamo in un mondo dove ogni cosa ha un prezzo, ogni cosa è valutabile se si ignora il limite etico.

Salute, tempo e vita, a cosa saresti disposto a rinunciare per denaro se fossi davvero disperato?

Una storia che potrebbe essere quella di tanti, ma che in questi volumi appartiene a Kusunoki, un ragazzo che a diciannove anni si ritrova costretto a rinunciare a quell’unica via di fuga che gli era rimasta per eludere la realtà, i suoi libri e i suoi cd, per soldi.

Il punto di non ritorno è stato raggiunto, non ha alternative se vuole sopravvivere, ed è questo che lo porterà davanti alla possibilità di fare una scelta per lui cruciale.

Kusunoki non vive più da tempo, si limita a sopravvivere; non ha uno scopo o un obiettivo e quei pochi che aveva li ha dimenticati in uno dei suoi giorni passati.

Lascia che il tempo passi e senza pretese aspetta che una giornata finisca e che un’altra cominci; l’una uguale all’altra, con la flebile speranza inconscia, alla quale chiunque vive in questo stato si aggrappa.

Qualcosa un giorno cambierà. La speranza in lui è debole, quasi sopita. Non ha la forza per spingerlo a fare qualcosa per migliorare la sua condizione, ma solamente quella che basta a tenerlo in vita.

La sua indolenza lo intrappola in un’esistenza priva di alcuna prospettiva, ed essere giovani, in salute con davanti tutta una vita, se la vita è da intendersi come quella di Kusunoki, smette di suonare come una fortuna e inizia ad assomigliare di più a una condanna.

Vittime e carcerieri di se stessi per il solo fatto di essersi dimenticati cosa voglia davvero dire vivere.

“Sei qui per il tempo, la salute o la vita?”

Kusunoki non ha niente da perdere, per questo quando gli si presenta la possibilità di vendere la sua vita per denaro la cosa lo tenta; potrebbe essere la parola fine che aspettava da tempo, mascherata da opportunità.

Il tempo che gli rimane non è tanto dopotutto. La risposta arriva da un quarto piano di un edificio, vicino alla libreria dove ha venduto i suoi ultimi libri.

Tutto pare assolutamente normale.
Al quarto piano dell’ edificio c’è un ufficio come tanti che non differisce in quasi niente da uno normale nel quale si possono comprare o vendere altri beni.
Qui viene a conoscenza che il suo tempo restante ammonta a trent’anni; se ad alcuni questo potrebbe sembrare un tempo breve, per chi vive la propria vita come Kusunoki un tempo simile può sembrare oltremodo lungo.

Il responso non tarda ad arrivare: 300.000 yen per tutta la sua vita. 10.000 yen l’anno. Ecco il prezzo di una vita.

Kusunoki soppesa le sue opportunità e decide di vendere tutto, tenendo per se solo tre mesi di vita.

Il prezzo di una vita

Cosa faresti se se sapessi quanto ti resta da vivere?

Un anno è il tetto di tempo che l’azienda ha fissato come periodo critico, periodo nel quale la gente tende a impazzire e commettere atti sconsiderati.

Essendo solo di tre mesi il tempo restante a Kusunoki, gli viene affiancata Miyagi, una giovane ragazza, in veste di osservatrice.

“Come può una persona che non riuscirà a combinare nulla in trent’anni… cambiare qualcosa in soli tre mesi?”

Queste sono le premesse che ci porteranno ad affrontare le tematiche sopra anticipate, alle quali si aggiungeranno la messa in discussione del concetto di tempo, vita, passato e futuro, il tutto in maniera delicata, senza che la questione cruciale, già di per se angosciante, venga esasperata.

Essere gentili con gli altri, le relazioni umane e infine l’amore, come possiamo dare valore alla nostra vita senza di questi? Possiamo trovare diverse risposte tra le pagine di questa storia.

Il prezzo di una vita

 

Storia e disegni

Sugaru Miaki ci presenta alla fine del primo volume de “Il prezzo di una vita” una posfazione nella quale ci racconta la storia di come gli venne l’idea per il suo romanzo.

Sempre nella postfazione di Sugaro Miaki, della quale abbiamo riportato la prima frase all’inizio dell’articolo, possiamo leggere tutta la sua gratitudine verso Shouichi Taguchi.

Per Sugaru, Souichi è riuscito a cogliere alcuni elementi importanti del romanzo, utili al fine di ricreare l’atmosfera giusta e rendere il manga, il prezzo di una vita, “una trasposizione molto attenta ai particolari”.

Shouichi Taguchi si era già occupato di curare le illustrazioni del romanzo Mikkakan no kōfuku pubblicato nel 2013.

“[…] posso dire con sicurezza di essere molto più fortunato di quanto meriti, visto il modo in cui ogni più piccolo elemento è stato rappresentato nel dettaglio. É un adattamento veramente strepitoso.

Dalla postfazione dell’autore.

 

Specifiche tecniche

Il prezzo di una vita
Scrittore: Sugaru Miaki
Disegnatore: Shouichi Taguchi
Editore: J-POP
Data di pubblicazione: 17/07/2019
Formato e rilegatura: 12×16,9 cm Brossurato con sovraccoperta
Disponibilità: Amazon
Collection-Box (1,2,3.)
Volumi singoli (vol.1vol.2vol.3)

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