fbpx
News Offerte Telefoniche Tech

Finisce l’estate, ma i rincari no: come cambiano le tariffe

Rincari telefonici

Se durante l’anno le rimodulazioni non si sono fatte attendere, figuriamoci durante le calde e spensierate giornate d’estate, dove passare inosservati può essere ancora più semplice.

Le prime indiscrezioni trapelavano già alle porte dell’estate, ma adesso arrivano anche le conferme. Settembre porterà puntualmente i rincari delle tariffe telefoniche che tanto si temevano. In questo periodo, i diversi operatori comunicheranno i cambiamenti ai propri clienti, dietro la classica motivazione di “voler mantenere un servizio di qualità“. Questo è possibile fin quando i diretti interessati vengano avvertiti con 30 giorni d’anticipo dalla variazione contrattuale.

I rincari di Vodafone

Come si può leggere nella sezione “Vodafone informa”:

“A partire dal 9 settembre 2019 il costo di alcune offerte di rete fissa aumenterà di 2,99 euro al mese, consentendoci di continuare a investire sulla rete per offrire ai nostri clienti la massima qualità dei nostri servizi. A partire dal 13 luglio, i clienti interessati dalla modifica ne riceveranno la comunicazione in fattura. Se non la accetteranno, potranno recedere dal contratto o passare ad altro operatore mantenendo il loro numero senza penali né costi di disattivazione.”

L’aumento si va a sommare a quello del 28 luglio riservato per la Special Unlimited. Come spesso succede, per alcune tariffe verranno dati giga in omaggio per “addolcire la pillola”.

Altro fattore da tenere in considerazione, ancora più nascosto, è quello del cambio di prezzo di alcuni servizi secondari (a volte anche inizialmente gratuiti). Nello specifico, Vodafone ha aumentato a luglio il prezzo da pagare in caso di ricarica tardiva rispetto al rinnovo della propria offerta: 99 centesimi in caso di 24 ore di ritardo e 1,98 euro nel caso di 48 ore.

Tim, ancora nulla di nuovo

Per ora, invece, Tim non ha ancora comunicato ulteriori modifiche a partire da settembre. I rincari però si sono presentati spesso nell’ultimo periodo, considerando l’aumento di 1,99 euro per le offerte TIM Ten Go, TIM Planet Go e TIM Special Old. A queste si aggiunge una spesa di 0,99 euro nel caso di ricarica in ritardo e soprattutto la nuova Ricarica+ di cui abbiamo già parlato. Ad esempio, in caso di ricarica da 10 euro si otterrà un credito di 9 euro, più un’offerta valida 24 ore con minuti e giga illimitati.

I rincari di Wind 3

Attraverso il sito di Tre, si scopre che alcune tariffe della famiglia ALL IN potranno subire un aumento di 1,49 euro, 1,99 euro o 2 euro. In cambio, Tre offre la possibilità di ottenere, entro il 30 settembre 2019, 50 giga al mese per un anno. Tutto senza costi aggiuntivi, mandando un SMS al 40100.

Anche i cliente Wind subiranno rincari nelle tariffe Wind Smart:

“A partire dal rinnovo successivo al 25 agosto 2019, il costo di alcune offerte della famiglia Wind Smart avranno, in relazione all’offerta attiva, un aumento di: 1,91 euro; 1,99 euro; 2 euro; 2,08 euro. I clienti interessati dalla modifica riceveranno una comunicazione via SMS, a partire dal 22 luglio 2019, con l’incremento del costo mensile previsto della propria offerta.”

Dal 25 agosto il costo di alcune offerte Noi Tutti e Noi Tutti Unlimited avranno, in relazione all’offerta attiva, un aumento di: 0,99 euro, 1,50 euro e 1,99 euro. Gli omaggi tra cui scegliere sono 50 giga o chiamate illimitate per un anno.

rincari

Cosa si può fare?

I motivi delle rimodulazioni sono vari: la concorrenza, l’arrivo delle compagnie low-cost, lo sviluppo del 5G e della fibra ottica. Spesso, però, il costo pesa soprattutto sulle spalle dei clienti. Dunque, come difendersi? Innanzitutto, è fondamentale prestare attenzione: le comunicazioni non sono così evidenti e in periodo di vacanza possono passare in sordina. Bisogna sempre leggere bene gli SMS e le bollette per non ritrovarsi spiacevoli sorprese. Sono modifiche fastidiose, ma ancora legali con le normative in vigore. Di conseguenza, le denunce di Codacons e dei consumatori non possono smuovere una situazione che continua a ripresentarsi. Gli operatori, infatti, hanno piena facoltà di modificare le tariffe in questo modo. D’altra parte, però, sono obbligati a lasciare 30 giorni di tempo per la disdetta gratuita o passaggio ad altro operatore. Nel modulo di disdetta bisogna comunicare, come motivazione, il rifiuto del cambiamento del contratto.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Per rimanere informati sul mondo nerd, continuate a seguirci sul nostro sito DrCommodore.it e su FacebookInstagramTelegramYouTubeDiscordSteam e Twitch.

Facebook Comments