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Erica, la recensione della nuova esperienza interattiva targata Sony

Erica

Erica, la nuova esperienza interattiva targata Sony

La Gamescom 2019 ha portato con sé degli annunci veramente interessanti ed ha mostrato alcuni gameplay trailer veramente impattanti. Uno fra tutti ad esempio è stato il trailer di Death Stranding. Questa volta però, non siamo qui per parlare della follia mista ad estro creativo di Kojima-Sensei. Oggi vi parleremo di uno degli annunci più interessanti che abbiamo personalmente provato: stiamo parlando di Erica, la nu0va esperienza interattiva di casa Sony. Flavourworks si presenta al banco di prova con un titolo che si preannuncia come pionieristico di un nuovo modo di creare esperienze interattive. Grazie all’esperienza e soprattutto ai fondi messi a disposizione da Sony, hanno portato a termine il lavoro che andremo ad analizzare oggi. Un’esclusiva che alla modica cifra di €9.99, il prezzo di un biglietto del cinema, ci pone tra le mani le sorti di una giovane donna, la cui vita dipende da noi. Senza indugiare oltre, parliamo di questa esperienza esclusiva in ogni sua sfaccettatura.

The Binding of Erica

Prima di parlare della trama, vi avvertiamo che potrebbero esserci spoiler riguardanti la trama di base, questo però non inficia minimamente le vostre personalissime run e conseguenti scelte. Detto questo, iniziamo.
La storia di Erica inizia presentandoci la nostra giovane protagonista, ancora bambina, la quale sta parlando col padre della povera madre scomparsa e di alcuni presunti poteri che le due sembrerebbero condividere. Dopo un breve intermezzo però, la bambina trova il padre ormai in fin di vita con una gigantesca cicatrice sul petto sanguinante. La piccola non sa cosa fare e cerca di supportare come può il papà. Ad un tratto però, quella che sembra essere una misteriosa donna fa irruzione nella casa e pone fine alla vita del padre di Erica. Questo è l’incipit narrativo, il resto del titolo verrà giocato nei panni della Erica adulta. La ragazza si troverà coinvolta in un omicidio che la porterà inevitabilmente sia a scavare nel suo passato che ad affrontare nuovi, inquietanti misteri.
La maggior parte della storia è ambientata alla Delphi House, un ospedale per ragazze mentalmente instabili, struttura creata dal padre e dal suo storico collega e amico. Qui è dove la madre ha partorito la nostra protagonista e sempre qui è dove è morta in circostanze misteriose.


Non proseguiamo oltre con la storia, starà a voi scegliere le sorti della protagonista e svelare i misteri del luogo ove saremo costretti a trascorrere le giornate. La trama dunque, non è il massimo dell’originalità ma è piacevolissima da giocare e risulta più che interessante, molto citazionistica. Questo thriller interattivo infatti ricorda inevitabilmente film quali Shutter Island di Martin Scorsese con un setting di un episodio di Black Mirror, vista anche la durata di un’ora e mezza circa.
La nostra attrice protagonista svolge un lavoro di interpretazione veramente lodevole ed in generale le interpretazioni sono in linea con la trama e mantengono lo spirito del thriller psicologico. Alcune sezioni di gioco sono veramente inquietanti e più che spaventare portano quasi al disgusto misto a disagio. Per quanto riguarda le opzioni a nostra disposizione, non tutte sono di quelle incisive che cambiano radicalmente l’esito della storia, ma tutto sommato abbiamo sempre almeno 3 opzioni tra le quali scegliere. Per concludere quindi, Flavourworks ha creato una storia molto piacevole da giocare e sicuramente interessante, ma che ha inevitabilmente un alone di già visto, per questo è pienamente sufficiente ma non memorabile.

InNOvazione

Parliamo adesso del gameplay o almeno di quel poco che concerne il gameplay. Partiamo col dire che l’esperienza interattiva di Erica può essere giocata in modi inusuali ed innovativi, ossia col touch del controller e con un’apposita app. Giocando col controller ogni azione dovrà essere compiuta utilizzando la sezione touch e più di una volta questa risulta veramente scomoda e poco intuitiva a dello spazio limitato di movimento del dito. L’app invece, chiamata “Erica Companion PS4”, disponibile per Android che iOS, facilita enormemente l’esperienza di gioco. Unica pecca è che ad oggi potrebbe non essere disponibile per tutti i dispositivi, ma verrà sicuramente implementata il prima possibile. Da sottolineare sono anche i trofei presenti per il gioco che sono veramente interessanti ed alcuni anche difficili da sbloccare alla prima run. Questo aumenta il fattore rigiocabilità vista anche la presenza di molteplici finali diversi. Insomma, da migliorare il sistema di controllo che però risulta veramente innovativo e particolare.

Fa’ la tua scelta

In conclusione quindi, cosa possiamo dire di questo nuovissimo esperimento di casa Sony? Erica è una piacevolissima esperienza filmica interattiva, come poche se ne erano viste prima d’ora. La storia, thriller al punto giusto, ci pone davanti a delle scelte che potranno cambiare per sempre la vita di una giovane donna. Siamo noi i padroni del nostro destino e questo, come già è stato trasportato sotto forma videoludica, in Erica è più vero che mai. Il sistema di controllo è sicuramente da rivedere, ma per la modica cifra alla quale viene proposta questa creazione, vale ogni centesimo. Per tutti questi motivi: la qualità della trama, il sistema di controllo e l’originalità, il voto è

VOTO: 7.8/10

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Antonio Maddaluno

Cresciuto a pane e videogames, con la passione per la musica ed il cinema.
Fin dalla mia prima console, la Playstation 1, ho capito che sarebbe stato amore eterno. Sono convinto che i videogiochi siano arte e lotterò sempre per difendere questa definizione.
Mi hanno detto che nella vita sarei potuto diventare quello che volevo , ecco perchè adesso scrivo per DrCommodore.it