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Samsung Galaxy Fold in riparazione, a che punto siamo?

Samsung Galaxy Fold

Galaxy Fold ha avuto pochi mesi di vita sul mercato: quello che doveva essere il nuovo flagship di casa Samsung ha dato svariati problemi agli early birds che hanno speso oltre 2000 euro per poi vedersi togliere il telefono dalle mani.

Il ritiro dal mercato

Samsung Galaxy Fold doveva essere il primo “vero e proprio” smartphone con display pieghevole e aveva creato non poco hype tra gli appassionati di tecnologia. Allora, cos’è andato storto? Le principali problematiche si concentrano proprio sul display:

  • il display monta una pellicola polimerica particolare che molti proprietari hanno erroneamente rimosso, causando il malfunzionamento del telefono;
  • alcuni dispositivi – in particolare quello in prova da The Verge – presentavano irregolarità sulla superficie dello schermo, dovute probabilmente a difetti nella cerniera di chiusura.

A difesa di Samsung va detto che, in moltissimi casi, la colpa era dell’utente che non si fermava a leggere l’adesivo di avvertenza:

“ATTENZIONE – Il display include uno strato protettivo speciale. Rimuoverlo o usare qualsiasi tipo di adesivo sul display, come pellicole o sticker, potrebbe causare il danneggiamento del dispositivo.”

E ora arriviamo al “ma”: i primi modelli furono prodotti senza l’adesivo di avvertenza e i proprietari più curiosi – tra cui vari recensori – non potevano immaginare le conseguenze della rimozione della pellicola, una pratica comune per ogni unboxing che si rispetti.

Samsung Galaxy Fold

Cosa cambierà ora per Samsung Galaxy Fold?

L’azienda sudcoreana ha deciso di ritirare tutti i dispositivi per analizzarli ed effettuare eventuali modifiche, a seguito delle numerose lamentele verso quello che comunque rimane il suo prodotto di punta.

Secondo gli esperti del settore, Samsung rivedrà Galaxy Fold soprattutto per quanto riguarda il film protettivo. L’idea sarebbe di inserirlo sotto ai margini del display, in modo che non sia rimovibile neanche per errore.

Le tempistiche sono imprevedibili, quindi non abbiamo ancora nessuna possibile data di rilascio. Possiamo immaginare, però, che un secondo lancio il mese prossimo – assieme a quello del “cugino” Note 10 – sarebbe una forzatura e ci auguriamo che DJ Koh, CEO di Samsung, non ripeta lo stesso errore commesso alla prima commercializzazione, come lui stesso ammette a The Independent:

“È stato imbarazzante, ho forzato il lancio prima che lo smartphone fosse pronto”.

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