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Curiosità

La storia dietro il gioco Paga la Mossa (o Tondino)

Vi abbiamo già raccontato la storia di diversi meme (potete recuperarle qui). Oggi però vogliamo raccontarvi la storia di un gioco che abbiamo fatto tutti e che solo dopo è diventato un meme

ATTENZIONE, LEGGENDO QUESTO ARTICOLO ACCETTATE SCARICHE DI PUGNI

SI AVVISA INOLTRE CHE È STATO USATO QUESTO NOME PER SEMPLIFICARE IL TUTTO. POTETE METTERE NEI COMMENTI COME SI CHIAMA DA VOI E QUALI SONO LE REGOLE

C’è un periodo della nostra vita chiamato pre-adolescenza e poi successivamente adolescenza in cui i nostri ormoni ci rendono incredibilmente stupidi, un modo per placare la nostra stupidità era il gioco Paga la Mossa. Non si sa per quale strano caso o allineamento di pianeti, il gioco, è conosciuto in tutto il mondo.

Quello che cambia, semplicemente da paesino a paesino, però, sono le regole. Una regola che sembra essere condivisa da tutti è quella secondo cui il tondino non deve essere fatto mai ad altezza occhi, altrimenti si viene puniti. Punto cruciale di questo gioco, infatti, sono proprio i pugni. Chi guarda il tondino riceve, in alcune zone del mondo, un pugno, in altre, un sette e mezzo, cioè sette pugni e una gomitata. Stesso discorso vale per chi riesce a sventare il tondino infilandoci il dito dentro. Se poi il dito viene bloccato dallo stesso tondino sono comunque pugni.

Dopo aver spiegato questo rituale tribale, che tanti lividi ci ha procurato alle gite delle scuole medie, andremo ad indagare sulla nascita di questo bizzarro fenomeno.

La nascita del gioco

Per molti la paternità del gioco è da attribuire a quella serie geniale che è Malcolm in the Middle. Nella quarta puntata della seconda stagione, infatti, il gioco del tondino è il filo di trama. Ma come si può ben capire la paternità non è da attribuire ai creatori della serie, anche se molto probabilmente, ha avuto un ruolo cruciale nella diffusione del gioco.

A trovare quello che molto probabilmente è il vero inventore del gioco ci ha pensato la rivista Vice. Il giornalista Joe Bish si è imbattuto in una voce che parla del Paga la Mossa su Wikibin, un sito cimitero per voci di Wikipedia. La voce riportava che l’inventore fosse stato Matt Nelson di New Bremen, in Ohio agli inizi degli anni ’80. Il giornalista, dopo una ricerca, è riuscito a mettersi in contatto con l’uomo e l’ha intervistato. Durante l’intervista Matt dichiara di essersi inventato il gioco durante le elementari. È nato per giustificare la voglia che hanno i bambini, molto spesso i maschietti, di buttare le mani. Il gioco, a quanto pare, si è poi diffuso a macchia d’olio divenendo un fenomeno globale. In mancanza di altre fonti viene quindi universalmente riconosciuta la paternità del Paga la Mossa a Matt Nelson.

Il passaggio a meme

Se la viralità, come abbiamo visto, non è mai stata un problema, il Paga la Mossa, ha assunto una nuova dimensione con l’avvento dei meme. In questa forma, è stato usato, molto probabilmente, ad iniziare dal 2010. Uno dei primi esempi del gioco online è stato pubblicato il 23 giugno 2011 da un utente anonimo di 9GAG che ha pubblicato una foto di una bambina che vi avrebbe preso a pugni.

Un altro modo in cui è stato utilizzato questo tipo di meme è nella forma in cui delle scritte poste sull’immagine ti facevano trovare quel tondino infame. Eccone un esempio:

Le controversie del gesto

Il gesto del tondino è stato addirittura al centro di una controversia abbastanza accesa poiché è stato associato al movimento del potere bianco. Tutto nasce negli USA durante una partita dei Chicago Cubs. Un tifoso ha fatto il celebre gesto alla telecamera, gesto che non deve essere piaciuto a Crane Kennedy, il presidente della squadra che ha così dichiarato:

“Un individuo seduto dietro al signor Glanville ha usato quello che sembra un gesto offensivo della mano associato al razzismo.Questo comportamento ignorante e ripugnante non è tollerato a Wrigley Field. Stiamo esaminando l’incidente completamente perché nessuno dovrebbe essere sottoposto a questo tipo comportamento offensivo Ogni comportamento dispregiativo dovrebbe essere segnalato immediatamente al nostro personale del campo da baseball.Tutte le persone che si comportano in questo modo non solo saranno rimosse dal campo ma saranno permanentemente bandite da Wrigley Field”.

L’uomo venne identificato e bandito dal Wrigley Field. Qui iniziò un’accesa discussione su Twitter tra chi accusava l’uomo di razzismo e chi sosteneva che stesse solo facendo il Paga la Mossa.

Commodoriani dalle vostre parti con che nome è conosciuto questo gioco? Quali sono le regole a cui vi attenete? Fatecelo sapere nei commenti.

Fonte

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"