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Anime & Manga Recensione

Henshin, manga sui giorni normali di vite straordinarie

Questo nove maggio è uscito ufficialmente il manga Henshin, antologia che raccoglie 13 storie brevi disegnate e scritte da Ken Niimura.
Henshin è uno dei primi tre manga della collana Aiken edita BAO Publishing, che dell’autore aveva già pubblicato precedentemente I kill giants.

Nimura Kill Giants Aiken Henshin

Henshin

13 storie apparentemente slegate tra loro, sono in realtà unite da un senso quasi ineffabile.
La continua ricerca di collocarsi in questo mondo, di vivere nel proprio tempo e trovare una propria dimensione, a volte senza riuscirci, sono alcune delle tematiche che legano indirettamente i protagonisti di questi racconti.

La semplicità del tratto di Niimura conferisce alle sue storie  un ritmo veloce e cadenzato, spesso altalenante, che però riesce nell’intento di voler essere rapido e immediato nella narrazione.

Il tempo della narrazione è estremamente veloce, tanto che a tratti disorienta e ci fa reclamare una pausa per metabolizzare quanto appena letto; per rileggerlo a volte e rielaborarlo altre.

Ci si perde e ci si lascia guidare dai protagonisti, senza avere la certezza di comprenderli mai del tutto, come spesso accade durante la nostra vita. Capita infatti che le vite di altre persone ci condizionino senza che ce ne accorgiamo o che ci sfiorino e basta, guidate dalla casualità del caso; i protagonisti di Niimura sono proprio così e spesso si ritrovano a condividere tratti del loro percorso con persone che allo stesso modo stanno vivendo le proprie vite, senza sapere dove sono dirette.

Il tempo dilatato e una caoticità non assordante, ma sorda, lasciano spazio alle voci e alle storie, fatte di solitudine sofferta e comunicazione silenziosa.

Henshin Nimura

La lettura di Henshin è un continuo farsi domande che Niimura non ci pone (almeno apparentemente), ma alle quali sentiamo comunque il bisogno di dare una risposta.
Il desiderio di trovare un senso più profondo in quello che leggiamo, senza averne il tempo, visto il frenetico ritmo con le quali le storie si alternano, si attenua durante la lettura per poi ripresentarsi quando ci avviciniamo alla parola fine, e una volta che ci si arriva possiamo scegliere se ricominciare la lettura da capo.
Henshin infatti è un manga che si fa rileggere volentieri, sia per coglierne le sfumature che magari si sono perse nella prima lettura, che per riascoltare semplicemente quello che ha da raccontare.

I racconti di Niimura sono una continua altalena di emozioni, dal sapore dolce-amaro, dove a sinceri sorrisi si alterna l’orrore moderato di una realtà tangibile, la realtà di Tokyo. Realtà nella quale Niimura si immerge per tutto il periodo che accompagnerà l’ideazione di Henshin, per poi rielaborarla e filtrarla attraverso la sua esperienza.

C’è tanto di Niimura in queste pagine, oltre a ovviamente negli autoironici racconti biografici, troviamo elementi della sua esperienza anche in “Niente più bugie” o in “Merci”, dove indirettamente ci racconta indirettamente il senso di smarrimento dato dallo trovarsi in un paese straniero del quale non si padroneggia la lingua.
Non a caso l’autore inserisce frasi in spagnolo e francese, che si aggiungono al giapponese, lingue di luoghi dove, per periodi più o meno lunghi, ha vissuto e lavorato.

Il consiglio è quello di approcciarsi alla lettura di Henshin con lo stesso spirito con il quale si esce a fare una lunga passeggiata, senza pretese, giusto per poi lasciarsi sorprendere da ciò che si può trovare durante il tragitto, prendersi del tempo per se stessi e schiarirsi le idee, o semplicemente prendere una boccata d’aria fresca.

“[…] creare qualcosa è come seguire un percorso su una mappa.
Trovare nuove vie su sentieri già battuti…
Scoprire luoghi mai visti.
Ma c’è un ulteriore vantaggio…
ci si può imbattere in qualcuno con cui fare un pezzo di strada insieme.”

Ecco, Henshin è proprio questo, qualcuno con cui fare un pezzo di strada insieme, un piccolo pezzo di strada che dura il tempo della sua lettura.

Manga Ken Nimura

L’autore

Nato a Madrid nel 1981, edito in Italia con I kill giants, Ken Niimura (María Ken Niimura del Barrio) è il perfetto anello di congiunzione tra le graphic novel a cui BAO Publishing ci ha abituato e il suo nuovo progetto editoriale: Aiken.

L’opera I kill giants, scritta da Joe Kelly e disegnata da Niimura, viene prima pubblicata mensilmente negli Stati Uniti tra luglio 2008 e gennaio 2009, e nel 2010 viene raccolta in un unico volume e pubblicata in Italia da BAO Publishing.

I kill giants porta Joe Kelly a vincere il premio Il Gran Guinigi come Miglior Sceneggiatore nel 2011 e nel 2012 Niimura a vincere l’International Manga Awards, premio creato dal Ministro degli Esteri Giapponese nel 2007, e considerato oggi il più prestigioso per i disegnatori di manga non giapponesi.

Il suo ultimo lavoro è Umami, pubblicato sulla piattaforma online Panel Syndicate.

Manga Henshin Ken Nimura

Specifiche tecniche

Autore: Ken Niimura
Editore: BAO Publishing
Collana: Aiken
Data di pubblicazione: 09/05/2019
Formato e rilegatura: Brossurato 15 x 21
Pagine: 296

Disponibilità: Amazon

 

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L'autore

Chiara Porru

Eterna nostalgica degli anni ‘90, cresciuta immaginando un futuro lontano forse 1000 anni e che probabilmente non vedrò mai se non grazie ad anime, film e videogiochi. Qui su DrCommodore scrivo di anime e manga, dando finalmente voce a quella parte di me cresciuta leggendo Kappa Magazine e guardando anime su MTV.

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