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Quella volta che due adolescenti provarono a creare Rumblr, il Tinder per le risse da strada

Ti annoi, non sai cosa fare e tutto quello che vorresti è spaccare la faccia a qualcuno per scaricare lo stress e le tensioni della vita quotidiana, ma nessuno si offre volontario? Grazie a Rumblr è possibile trovare il compagno di botte perfetto. Bello scherzetto, eh?

Sappiamo che oggi esiste un’app per praticamente ogni cosa. Perché, quindi, non dovrebbe esisterne una per trovare compagni di botte? Fu questa l’idea di due ragazzi, Jack Kim e Matt Henderson, che nel 2015 creò non poco scompiglio. Perché nonostante la notizia fu riportata da testate giornalistiche di tutto rispetto -il New York Times, The Indipendent, The Daily Mail, solo per citarne alcuni – il tutto si rivelò essere un grandissimo scherzo ben architettato, finito virale.

Come doveva funzionare

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Esattamente come Tinder, l’app avrebbe avuto lo scopo di far incontrare persone con interessi simili. Anche se in questo caso gli interessi sarebbero stati prendersi a botte. Una volta iscritti e inserite le proprie informazioni – come età, altezza, livello, data dell’ultima rissa, specialità nelle arti marziali e record – si sarebbe partiti alla ricerca del partner perfetto. Le opzioni erano due: “pass” – avanti il prossimo – o “fight” – è quello giusto. Una volta trovato il proprio compagno, sarebbe stato possibile scambiarsi qualche messaggio e decidere luogo e ora dell’incontro.

L’app avrebbe contenuto inoltre una mappa indicante luoghi e orari delle risse in modo da potervi assistere, perché nessuna rissa da strada può chiamarsi tale senza il supporto morale di spettatori sconosciuti. Nell’idea c’erano anche delle funzioni dedicate alle risse tra donne e risse di gruppo.

Probabilmente, a contribuire alla credibilità della questione furono le convincenti grafiche, oltre alle dichiarazioni televisive e interviste rilasciate dai due. Spesso affermavano di aver ricevuto perfino dei fondi da investitori privati – dichiarazioni che però contrastavano con le leggi in vigore nello stato di New York, luogo in cui aveva sede il quartier generale di “Rumblr Inc”.

Nonostante tutto, però, nessuna app fu mai pubblicata, e la questione finì nel dimenticatoio.

Le implicazioni legali

Nonostante la legge di Washington esista davvero, ed esista anche una legge che contente di “uscire puliti” da alcuni tipi di combattimenti organizzati, Rumble non rientra in queste categorie. È perciò impossibile che qualcuno avesse anche solo pensato di investire in qualcosa del genere.

Le leggi dello stato di New York tutelano infatti solamente casi in cui, per esempio, si combatte all’interno di tornei o campionati. In queste situazioni ci si potrebbe appellare alla legittima difesa, e non essere legalmente responsabili dell’uccisione di qualcuno. La stessa cosa vale nel caso delle irruzioni nella propria abitazione. 

Al contrario, le risse da strada non sono regolamentate, e nel caso si ferisse o addirittura uccidesse il proprio avversario non sarebbe possibile appellarsi alla legittima difesa. Le accuse a carico potrebbero partire da “semplici molestie” fino a omicidio.

In questo contesto Rumblr poteva essere facilmente citato in giudizio dai feriti o dai familiari per favoreggiamento della criminalità, in quanto sarebbe stato responsabile di aver incoraggiato e/o assistito un’aggressione. Ecco perché un’app del genere non potrebbe mai vedere la luce.

Le parole degli sviluppatori

Il sito FightState dichiara di aver avuto un’intervista con i due sviluppatori, che non hanno mai smesso di affermare che il progetto fosse vero. Che il sito fosse consapevole o no della verdicità non è possibile dirlo, a riprova della bravura dei due ragazzi nel promuovere il loro scherzo. Vi riportiamo una nostra traduzione.

1 Esiste davvero? Non potete essere seri.

Rumblr è al 100% vero.

2 Spesso le persone creano un’app perché trovano un problema nelle proprie vite e vogliono creare una soluzione, avevate problemi a trovare persone con cui fare a botte?

Trovare persone con cui fare a botte è facile, tuttavia, è molto difficile e inefficiente trovare persone con le stesse idee. Inoltre, Rumblr ti permette di registrare delle informazioni sulla questione, qualcosa che non è mai stato fatto prima. Stiamo sconvolgendo il combattimento ricreativo.

3 Offrirete un servizio premium? Che cosa includerà?

Con un account premium puoi accedere a combattenti professionisti in location professionali. Altro arriverà più tardi.

4 Testa ha installato stazioni di ricarica in giro per il Paese per rispondere alle necessità dei clienti, pianificate di installare ring di fortuna o rovinerebbe la genuinità delle vostre risse da strada?

Con l’account premium puoi lottare in location professionali. Con un account gratutito devi trovarti il tuo posto per combattere. O Tinder mette a disposizione un letto?

5 Che succede quando qualcuno ci resta secco?

Dopo l’iniziale accoppiamento non sono più affari nostri. Si spera un funerale.

6 Tinder ha iniziato a penalizzare le persone che rifiutano tutti, programmate di fare la stessa cosa?

Via tua, scelta tua.

7 Nello stato di Washington esiste davvero una legge sul combattimento reciproco, quindi l’app potrebbe essere usata legalmente. È questo che vi ha dato l’idea?

È una fortuna, ma no. L’idea ce l’hanno data gli anni di faticosa ricerca di compagni per combattimenti ricreativi a richiesta.

8 Anche se siete dei troll, ciò potrebbe rivoluzionare le prese per il culo all’interno dell’industria del combattimento (pugilato, arti marziali, ecc). Pagheremmo per vedere delle prese per il culo in diretta. Idee a riguardo?

Proprio come Tinder, crediamo che la conversazione prima dell’interazione sia una faccenda intima e privata.

9 Pensate che Joe Silva, il matchmaker dell’UFC, userà Rumblr per i suoi matchmaking, o continuerà a tirare fuori i nomi da un cappello?

Sono sicuro che l’abbia già usata.

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