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Curiosità

Tra le misure di sicurezza di Mark Zuckerberg potrebbe esserci uno scivolo nascosto

Tutelare la sicurezza del fondatore e CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, è diventata una priorità assoluta nel corso degli anni, data la sua importanza e influenza nel campo della tecnologia. Le misure per proteggerlo sono dunque cresciute in numero in pochi anni, passando da una singola guardia del corpo a $10 milioni all’anno di budget. Tra queste, si vocifera che ci sia uno scivolo nascosto per fuggire dall’ufficio.

La sicurezza di Facebook

Per lungo tempo, inizialmente, Mark Zuckerberg non ha mai gradito essere seguito da un team di bodyguard. Una fonte interna a Facebook ha dichiarato a Business Insider:

“Nel pieno dei suoi vent’anni era completamente immerso nella creazione di una piattaforma in cui credeva fermamente. Al tempo neanche pensava all’esistenza di stalker e haters.”

Col tempo però ha dovuto accettare la presenza di persone specializzate nella protezione e sicurezza. Assieme a queste, poi, sono state predisposte molteplici misure per tutelare Zuckerberg. Attualmente, per esempio, il team di protezione conta 70 persone, guidate dall’ex agente speciale dei Servizi Segreti americani, Jill Leavens Jones. Tutte costantemente presenti, 24/7, accanto al CEO di Facebook e al COO, Sheryl Sandberg.

Secondo le voci, i membri del team si vestirebbero da impiegati dell’azienda e si collocherebbero attorno alla scrivania di Mark Zuckerberg, situata nell’open-space dove tutti lavorano. Sotto il piano degli uffici si trova poi il parcheggio privato per i dipendenti, dove – ovviamente – la zona sottostante al banco di lavoro di Mark è inaccessibile e tenuta sotto osservazione.

Il “piano B” nascosto

Ma tra le guardie armate, gli agenti in borghese e le finestre antiproiettile della sala conferenze, gira la voce che ci sia un bottone nascosto. Questo, una volta premuto, dovrebbe aprire una botola segreta che permetterebbe a Mark Zuckerberg di fuggire velocemente dalla sala conferenze stessa. Lo scivolo porterebbe direttamente al parcheggio sotterraneo, così da avere rapido accesso al proprio veicolo e dunque scappare.

Non si sa ancora se questa voce corrisponda a realtà, anche perché poi non sarebbe più un segreto. Da parte dell’azienda non ci sono stati commenti al riguardo in questi giorni. Soltanto conferme riguardanti al budget annuale di $10 milioni per proteggere Zuckerberg e famiglia, e al controllo delle attività dei dipendenti. Essi, infatti, non possono nemmeno fotografare l’ufficio:

“Passando per la zona open-space dell’ufficio, si possono notare molti dipendenti che guardano continuamente gli schermi dei propri PC. Essi però sono in realtà guardie che fanno finta di essere ingegneri informatici. Se si volesse fotografare l’ufficio – anche quando Mark è assente o è completamente vuoto -, diverse persone arriverebbero dal nulla per chiederti di cancellare la foto stessa.”

FONTE

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Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di giornalista e recensore di vari titoli nel mercato videoludico.