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Approfondimento Film/Serie Tv

Vent’anni senza Stanley Kubrick: i racconti del suo autista storico

E’ il 7 marzo 1999 quando Stanley Kubrick, considerato uno dei  maggiori esponenti del cinema del ventesimo secolo, muore nella sua casa di campagna nella contea di Hertfordshire. Stroncato nel sonno da un infarto, il regista scompare prima dell’uscita nelle sale del suo ultimo film, Eyes Wide Shut, distribuito postumo nel mese di luglio. L’affetto per il maestro si traduce in un’affluenza record al botteghino, consacrando il film come opera kubrickiana regina dal punto di vista degli incassi.
La natura estremamente riservata di Stanley Kubrick non ci dà il modo di conoscere bene l’uomo dietro l’artista, sempre così attento a tenere separate vita pubblica e vita privata.

In “S is for Stanley” a far luce nelle zone d’ombra è l’italiano Emilio D’Alessandro, storico autista e fedele collaboratore del regista, che lo assume nel 1970.

D’Alessandro racconta con malinconia divertenti aneddoti accumulati negli anni di sodalizio, tra cui il primissimo contatto con il regista: l’autista trasportò verso il set la statua di porcellana raffigurante l’enorme fallo che vediamo in alcune scene di Arancia Meccanica.

Ben presto le sue mansioni, scritte a mano da Kubrick in appositi appunti, diventarono molto più che quelle di un semplice autista: guadagnatasi la fiducia del regista, D’Alessandro svolge praticamente ogni tipo di attività, esaudendone ogni richiesta.

Le regole di casa Kubrick

Stanley Kubrick era un perfezionista nato. La sua scrupolosità si manifesta sul set, dove è consuetudine che gli attori debbano ripetere una scena più e più volte, ma anche in casa. In ogni stanza della villa del regista, ricorda D’Alessandro, sono affisse le regole che ognuno deve assolutamente rispettare. Eccone l’elenco, con traduzione a vista.

Parola a voi, commodoriani cari. Vi sarebbe piaciuto lavorare accanto a un artista così eccentrico? Cosa manca di più dello stile di Kubrick al cinema d’oggi?

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Martina Cappello

Da studentessa non esattamente modello di Ingegneria dell'informazione, passo il mio tempo tra libri della facoltà, film d'autore e serie tv. Tra i miei interessi si distingue l'amore per l'universo di Twin Peaks, di Lynch in generale, della musica e della filosofia.