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Netflix teme più Fortnite che gli altri servizi streaming

Netflix e Fortnite sono due fenomeni assoluti dell’intrattenimento che sembrerebbero non avere nulla a che fare l’uno con l’altro, eppure hanno una cosa in comune

Netflix, il gigante dello streaming, ha individuato come concorrente da battere il videogame Fortnite. In molti si staranno chiedendo come sia possibile che una piattaforma di streaming veda come potenziale concorrente un videogame più che altri servizi di streaming stesso. Presto detto. Entrambi occupano il tempo libero delle persone. 

Sia Netflix che Fortnite sono dei veri e propri fenomeni di costume che condividono una cosa essenziale alla loro fruizione, i device. Entrambi hanno un pubblico in ampia parte sovrapponibile che può scegliere di impiegare il proprio tempo libero a guardare una serie tv o un film oppure a farsi una partita a Fortnite. Come se non bastasse, Fortnite, prende, anche, la parte visiva del discorso. Basti pensare a che livello di introiti sono arrivati streamer come Ninja ed al loro peso nell’industria dell’intrattenimento.

Tante opzioni e poco tempo

In un messaggio rivolto agli azionisti, Netflix ha dichiarato quanto segue

Negli Stati Uniti Fortnite è un rivale più agguerrito di quanto possa esserlo HBO. Quando YouTube è andato offline per alcuni minuti ad ottobre, le nostre visualizzazioni e le iscrizioni sono aumentate notevolmente. E’ un mercato altamente competitivo e oggi abbiamo un rivale in più…

Quindi, la priorità di Netflix sembra essere quella di arginare lo strapotere di Fortnite. Il videogame in questione, infatti, ha raggiunto un livello di popolarità che mai si era visto prima. Gli streamer stanno sostituendo come importanza gli attori e le piattaforme dove streammano fanno più visualizzazioni di trasmissioni più o meno tradizionali.

Lo studio che ha condotto Netflix, per il suo resoconto trimestrale, dimostra come il 10% degli americani usa Netflix nel tempo libero. Una buona fetta della popolazione, specialmente i giovanissimi, preferiscono dedicarsi a Fortnite e al mondo che circonda il gioco. La Epic Games (partecipata al 40% dalla cinese Tencent) secondo stime avrebbe raggiunto nell’ultimo anno profitti per 3 miliardi di dollari e un valore di 15 miliardi di dollari, con ricavi medi generati da ciascun utente pari a 98 miliardi di dollari: più del doppio di quelli di Google (27 miliardi di dollari), Facebook (19 miliardi dollari), Twitter (8 miliardi di dollari) e Snapchat (3 miliardi di dollari) messi assieme.

Netflix potrebbe arginare il problema invitando i pro a giocare sulla sua piattaforma, ma se mai arriverà quel giorno prepariamoci ad una imminente apocalisse.

Commodoriani cosa ne pensate di questa situazione? L’intrattenimento più classico sta per venire fagocitato da queste nuove forme di intrattenimento? Fatecelo sapere nei commenti. 

Fonte

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"