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Una poltrona per due, 5 curiosità sul film della Vigilia

una poltrona per due

Vigilia di Natale, in Italia, oramai significa una cosa sola: Una poltrona per due su Italia 1.

Il film, anno 1983, è diventato uno strano classico di Natale, per lo meno nel nostro Paese, in cui da 32 anni viene trasmesso sulle reti Mediaset. Dopo la prima trasmissione nel 1986, è stato riproposto, infatti, tutti gli anni (ad eccezione del 1987, 1990 e 2005 ).

In occasione dei 35 anni della pellicola, vi proponiamo alcune curiosità sul film.

1) La maledizione del cast

La prima versione della commedia aveva come protagonisti Gene Wilder e Richard Pryor. Quest’ultimo dovette tuttavia abbandonare il ruolo (nel giugno 1980, si diede fuoco sotto effetto di crack riportando gravi ustioni che lo tennero lontano dalla scena per diversi anni. Il regista John Landis, pensò alla coppia Aykroyd-Belushi, ma John Belushi (che aveva già lavorato con il regista nel fortunato The Blues Brothers) morì nel marzo ‘82 per overdose. La Paramount pensò allora ad Eddie Murphy che però non voleva lavorare con Wilder per non vedersi come un sostituto di Pryor. A Murphy venne allora affiancato Dan Aykroyd.

Una poltrona per due

 

2) Jamie Lee Curtis da austriaca a svedese

La scelta della Curtis per il ruolo di Ophelia fu criticata, anche a causa dell’inesperienza dell’attrice per le commedie, avendo alle spalle prevalentemente horror. Fu tuttavia una scelta vincente. La famosa scena in cui si finge svedese a bordo del treno, ad esempio, è frutto dell’improvvisazione. Nel copione originale l’attrice doveva fingersi austriaca ma, non essendo in grado di replicare l’accento, si è invece finta svedese. da qui la gag sui pantaloncini di daino.

3) La battuta rimossa sulle Torri Gemelle

La versione originale della pellicola conteneva una battuta che è stata poi censurata nella riedizione per il mercato statunitense a causa degli avvenimenti dell’11 settembre 2001. Nella parte finale del film, girata all’interno del World Trade CenterWinthorpe dice “Lì dentro o uccidi o vieni ucciso.

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4) Primati ed ex-criminali

Il ruolo di Clarence Beeks fu inizialmente assegnato a G. Gordon Liddy. L’uomo era diventato attore dopo aver scontato una condanna in carcere, travolto dallo scandalo Watergate a causa dei sui trascorsi nell’FBI. Quando, leggendo la sceneggiatura, scoprì che il suo personaggio si sarebbe ritrovato in gabbia travestito da gorilla rifiutò la parte ed il ruolo fu poi riassegnato a Paul Gleason. Durante la sequenza del treno, il personaggio di Beeks legge un libro dal titolo Will. Si tratta dell’autobiografia di Liddy.

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5) I riferimenti nascosti ai Blues Brothers

Abbiamo già detto che John Landis, il regista del film, aveva da poco confezionato un altro suo film capolavoro: The Blues Brothers. E, se si fa attenzione, si possono scovare dei riferimenti nascosti all’interno del film.
Quando Winthorpe viene arrestato il suo numero da detenuto è 74745058, lo stesso di John Belushi. Nel film è anche presente un cameo di Frank Oz, nel ruolo di un poliziotto.

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Eravate a conoscenza di tutte queste curiosità su Una poltrona per due?

FONTE: 1, 2

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Gabriele Pati

Cresciuto con libri di cibernetica, insalate di matematica e una massiccia dose di cinema e tv, nel tempo libero studia ingegneria, pratica sport e cerca nuovi modi per conquistare il mondo.

Vanta il poco invidiabile record di essere stato uno dei primi con un account Netflix attivo alla mezzanotte del 22 ottobre 2015.