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Forza Horizon 4 è prevedibilmente il migliore

Forza Horizon 4 e la scalata nell’olimpo dei giochi di guida arcade

Forza Horizon 4 è riuscito in ben poco tempo a farsi strada nell’Olimpo dei giochi di guida arcade, riuscendo a nostro avviso a conquistarne la vetta. Con l’eredità andata a crearsi durante gli ultimi anni dalla creazione della saga, Playground Games è riuscita a conquistare i cuori degli appassionati e non. Il viaggio di questo giovane brand, iniziato nel 2012, è da subito partito in quarta, con l’ormai veterana Turn 10 pronta a dare supporto con il suo capitale di conoscenze per la creazione di nuovi mondi, estremamente vivaci e aperti. Il brand di Forza rimane uno dei capisaldi tra le esclusive Microsoft, che negli ultimi anni addirittura Sony non riesce a contrastare con decisione.

L’ispirazione a un festival ha contribuito a creare la colonna portante del titolo, cuore di Forza Horizon: il Festival Horizon. Questo conglomerato superlativo ed esuberante, composto da musica rock, macchine e panorami mozzafiato, crea un mix unico che Playground ha modellato per essere il più sorprendente possibile. Ciò che non sorprende, però, è come tale miscuglio abbia conquistato il mondo videoludico in pochi anni. Forza Horizon 4 parte proprio dal festival, vero cuore pulsante del titolo, dal quale cui si diramano tutte le varie sfide che dovremo affrontare.

Le novità di Forza Horizon 4, la Gran Bretagna sotto 4 vesti diverse

Dopo un esuberante inizio, condito da macchine di lusso, moto e aerei, cominciamo il nostro viaggio all’interno della mappa di gioco. L’insieme dei terreni esplorabili e calcabili dalle nostre 4 ruote, dà una sensazione di intimità inedita. È inoltre mai vista la dimensione della superficie percorribile, maggiore rispetto alle precedenti iterazioni nonostante lo la grandezza complessiva della mappa non differisca di molto. I paesaggi che la mappa ha da offrire, molto vari ed estremamente suggestivi, saranno però cambiati radicalmente dalla grande aggiunta di questo nuovo capitolo: le stagioni.

Questa nuova meccanica darà al giocatore la sensazione di giocare tutte le volte una mappa diversa, grazie alle vesti che essa cambierà di settimana in settimana. Le 4 stagioni non modificheranno solo l’aspetto dell’ambiente, ma anche il nostro modo di guidare. Un ambiente invernale, per esempio, cambierà totalmente il nostro approccio alle curve, rendendole molto più insidiose. Ci ha quasi impressionato il netto cambiamento tra un periodo e l’altro, e possiamo confermare come le peculiarità di ogni stagione siano state curate quasi maniacalmente. La neve, le foglie morte che vanno a depositarsi sull’asfalto o la pioggia primaverile che si deposita a lato della strada, arrivano dritte al cuore del guidatore.

I fattori vincenti del titolo

Ciò che rende verosimili questi piccoli miracoli, è il motore grafico mutuato direttamente dallo scorso capitolo, il quale già aveva impressionato nelle lande australiane. Oltre ai paesaggi mozzafiato, l’engine ripropone senza indugio modelli di auto mozzafiato, non solo sulla potente Xbox One X o sul PC, ma anche sulla più modesta Xbox One, che ormai porta qualche anno sulle spalle. Playground Games è riuscita a creare l’ottimo connubio di grafica maestosa e leggera, che vediamo sempre più raramente sui nostri schermi. Altro fattore sorprendentemente eccelso è rappresentato dalla formula di gioco nel suo complesso, che lo studio ha fatto evolvere nuovamente in un mix di gare, esplorazione e tuning che non lascia un attimo di respiro al giocatore. Sono infatti pochissime le situazioni in cui la noia ha la meglio, e spesso si tratta solamente di momenti transitori tra un godimento e l’altro.

Sorprendente anche come lo studio sia riuscito a trasformare il viaggio fra una gara e l’altra da un semplice percorso a vera propria parte integrante dell’esperienza di Forza Horizon, che intrattiene e sbalordisce il giocatore. Questa struttura è anche resa possibile dalla quasi assenza di interruzioni, relegate solo ad alcuni punti di “salvataggio” camuffati da magioni dal prezzo non sempre accessibile.

Conclude il trio vincente anche la grande selezione di veicoli presenti nell’autosalone, la quale vanta di numerosi gioielli a 4 ruote diventati leggenda nel corso del tempo. Anche una volta finite tutte le varie gare, il giocatore viene quasi incoraggiato a collezionare tutte le varie vetture, ottenibili acquistandole con la valuta di gioco o attraverso le ruota della fortuna. Non mancano ovviamente all’appello i gioielli dimenticati, che dovremo scovare e recuperare dallo stato di abbandono in cui versano, nel corso della carriera.

Uno stile di guida arcade ma non troppo

Una cosa che un giocatore non si aspetterebbe da un titolo simile è un’attenzione ai dettagli della guida. Arcade, sì, ma che fa trasparire comunque aspetti quasi simulativi che è possibile ritrovare nei Forza Motorsport. Questi aspetti si ritrovano nella sezione della messa a punto, abbastanza completa e che permetterà di adattare il nostro veicolo alle varie situazioni. Il giocatore può sistemare a suo piacimento aspetti dell’automobile che vanno dalla pressione delle gomme alle barre antirollio. Si possono spendere ore nei menù di personalizzazione, tra la creazione dei propri bolidi e l’applicazione degli assetti preparati da altri giocatori in tutto il mondo.

Dunque, il gioco è capace di accontentare ogni tipo di pilota, da quello attento alla sola estetica del veicolo – modificabile su più livelli – e chi invece non vuole lasciare alcun elemento della propria esperienza al caso. Inoltre, si trovano elementi simulativi anche nello stile di guida in sé che, senza aiuti particolari, farà comunque sudare il pilota. Ovviamente troviamo le differenze di tenuta tra i vari veicoli che ci si aspetterebbe, e anche un responso da parte del terreno talvolta portato all’estremo, ma si tratta di quel poco di zucchero arcade in pieno stile Mary Poppins.

Forza Horizon 4
ph. Manuel Pantano

I difetti? Pochi ma da non sottovalutare…

Troviamo comunque fra i contro del titolo proprio le già menzionate ruote di fortuna, direttamente collegate alla questione delle auto. I raggi di queste ruote contengono proprio tutto ciò che il gioco ha da offrire: veicoli, clacson, somme di denaro ma anche vestiti e accessori. Queste rappresentano il sistema più facile per ottenere risorse, auto e molti altri oggetti, ma la dea bendata ha un ruolo preponderante. Un giocatore poco fortunato potrebbe ritrovarsi ben presto a terminare i contanti e a dover rigiocare numerose gare per potersi permettere un nuovo bolide.

Il contorno di questa formula di gioco così vincente è ovviamente composto dalla regia, dai dialoghi ma anche dalla radio. Anche loro seguono lo stile del titolo, amalgamandosi ad esso, completandolo. Infatti, Forza Horizon 4 non si zittisce mai, è un festival in tutto e per tutto: esagerato, esuberante e sempre pieno di vita. Che sia musica Pop, Rock o Classica, la radio darà valore a ogni azione di gioco, arricchendo la già facoltosa pietanza offerta dal titolo.

Forza Horizon 4
ph. Corrado Papucci

Horizon non mostra segni di cedimento, è un nuovo pilastro

Il fatto che ci ha stupito particolarmente è che Playground non abbia stravolto la formula, eseguendo il compito da presentare alla classe, riuscendo tuttavia a creare un arcade dall’aspetto e il contenuto colossale, che dopo tre capitoli alle spalle non mostra segni di cedimento. Dopotutto, che altro aspettarsi da un gioco costruito proprio sull’esperienza pluriennale del team, e soprattutto sull’eredità di Forza Motorsport. Basta questo per dire che Forza Horizon 4 è molto probabilmente l’arcade più riuscito da moltissimi anni a questa parte? Affermazione audace, ma sfidiamo a trovare una formula automobilistica che riesca ancora oggi a tenere incollato allo schermo un intero gruppo di persone per ben 2 settimane ininterrotte. Da questo intenso rapporto col gioco, è nata addirittura una galleria di scatti creati con la modalità fotografica, dalla quale emerge l’energia intrinseca delle quattro ruote.

Forza Horizon 4 dimostra che il parco titoli di esclusive Microsoft è tutto fuorché morto, e che in determinate istanze i Microsoft Studios sono ancora in grado di dare filo da torcere alla concorrenza PlayStation. Cosa riserva il futuro per il brand di Forza Horizon? Nessuno può fare previsioni accurate, ma è certo che la sua forza sarà necessaria per issare i pilastri di una nuova generazione. 

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Corrado Papucci

Fruitore del mondo videoludico sin dalla nascita, il mio viaggio inizia partendo dalla versione freeware di Wolfenstein 3D e di Lemmings, passando per le mitiche PS2 e PS3 e le loro svariate perle , e termina ritornando ai cari e vecchi dispositivi dotati di mouse e tastiera.
Un gran bel viaggio che spero possa continuare anche verso nuove direzioni e piattaforme. Possibilmente anche economicamente raggiungibili.