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La feature più redditizia di iPhone XS? La memoria da 512 GB

I nuovi iPhone XS e XS Max, nelle loro configurazioni top, hanno raggiunto prezzi mai visti nel settore degli smartphone – escludendo prodotti di lusso o edizioni speciali.

Questo fatto deriva sicuramente dall’aumento generale dei prezzi e dal fatto che Apple, grazie alla clientela estremamente fidelizzata, può permettersi di applicare questa politica; ma anche dal nuovo taglio di memoria da 512 GB.
Bloomberg ha calcolato quanto guadagna l’azienda di Cupertino da questo componente, e la risposta lascia a bocca aperta: bel 134$. Passare dal taglio da 256 GB a quello da 512 GB costa circa 200$ all’utente, da qui il grosso margine per l’azienda.

Per rendervi conto a pieno, pensate a qualche buono smartphone di fascia bassa: alcuni, con tutte le limitazioni del caso, si trovano a cifre non molto superiori ai 134$. Ebbene, dalla sola memoria interna Apple riesce a ottenere un profitto pari a quella cifra.

Non solo memoria

Apple ha creato un vero e proprio business per le memorie, riuscendo così a superare la stagnazione che si era creata nel mercato degli smartphone. Ma l’aumento dei tagli di memoria ha altre conseguenze: gli utenti sono invogliati ad acquistare più applicazioni e a sottoscrivere piani iCloud, per una spesa media di circa 40$ al mese.
Insomma, c’è una reazione a catena che permette ad Apple di gonfiare ulteriormente i propri profitti.

È davvero utile un taglio di memoria così grande in un periodo in cui praticamente tutto è basato sul cloud e sullo streaming? Probabilmente no, ma il mercato – ancora una volta – sta dando ragione ad Apple.

FONTE

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