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Recensione Samsung Galaxy S9: cosa è cambiato?

Cari lettori, commodoriani e non, oggi parliamo di Samsung Galaxy S9, il nuovo top di gamma di casa Samsung presentato all’MWC 2018 e finalmente finito anche nelle nostre mani. Anticipo dicendovi che anche qui la videorecensione non ci sarà a causa di qualche problema tecnico. Ma partiamo subito con la recensione di questo Galaxy S8s…ehm..S9!

Scheda tecnica

A livello tecnico questo smartphone ha tutto (o quasi): il processore, molto potente, è un Samsung Exynos 9810: vedremo poi nella sezione d’esperienza d’uso come si comporta a livello di prestazioni e consumi; abbiamo anche 4GB di RAM e 64/128 GB di memoria interna espandibile con microSD. Samsung Galaxy S9 è inoltre DualSim e il processore supporta il bluetooth 5.0.

Design, materiali ed ergonomia

Samsung Galaxy S9 è praticamente IDENTICO a S8. Insomma, eccetto alcuni piccoli dettagli – come per esempio il corpo lievemente più alto – ci sembrerà di avere davanti lo stesso smartphone. Interessante il fatto che Samsung abbia deciso di proseguire su questa linea, ma d’altro canto viene da pensare: se avessero già raggiunto il limite con questo design?

In ogni caso Galaxy S9 è uno smartphone davvero bellissimo da vedere e, con dei piccoli cambiamenti, il colosso coreano ha risolto i problemi che c’erano su S8: spostando il sensore d’impronte digitali direttamente SOTTO la fotocamera (dove sarebbe sempre dovuto stare) e migliorando la presa sullo smartphone mettendo un piccolo dislivello tra il vetro posteriore e il frame in alluminio che, anche se invisibile alla vista, è sensibilmente avvertibile durante l’utilizzo quotidiano. I bordi del display sono stati ottimizzati ancora di più, ottenendo così un display ancora più ampio rispetto al predecessore, mantenendo però delle dimensioni contenute. L’ergonomia infatti è ottima, l’utilizzo a una mano è molto semplice.
Parlando dei materiali: vetro sia davanti che dietro e frame in alluminio, classico.
Piccolo difetto (se così si può chiamare): il tasto Bixby resta invadente e a volte si preme per sbaglio.

Software ed esperienza d’uso

A livello di software troviamo, a fine Maggio, Android Oreo 8.0 aggiornato alle patch di sicurezza di Aprile 2018. Tutta l’interfaccia è pesantemente modificata da Samsung dalla sua Samsung Experience nella sua versione 9, un’interfaccia molto particolare che si basa su animazioni fluide e sinuose. Tutta l’esperienza è ottima, anche se ci sono dei minuscoli lagghettini che però durante l’utilizzo quotidiano non si sentono. Lo smartphone se la cava in ogni situazione: anche in momenti di grande stress non perde un colpo. Insomma un piccolo passo avanti rispetto a S8 c’è stato, chiaramente non si parla di enormi differenze. Alcune novità: tra le app preinstallate – oltre al pacchetto Office per Android – si trova anche l’app SamsungPay di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.
Insomma, i tempi della TouchWiz sono passati del tutto: Samsung offre al 100% un top di gamma con prestazioni ottime e che sembra mantenerle nel tempo. Certo, nessun passo avanti colossale rispetto alla versione dell’anno scorso, ma comunque un’ottima esperienza utente.

Display

A livello di display abbiamo un SuperAMOLED da 5,9 pollici in 18,5:9 con risoluzione WQHD+ (1440 x 2960) e 568 ppi: una densità di pixel molto alta che rende le immagini praticamente stampate sul display. I colori sono bellissimi, al solito degli AMOLED di Samsung, con dei neri assoluti e dei bianchi che convincono. In ogni caso i colori sono tarabili dalle impostazioni del display.

Audio

Lato audio Samsung fa un piccolissimo passettino avanti: S9 ha un audio stereo ottenuto utilizzando la capsula auricolare come secondo speaker. Purtroppo il volume di questo piccolo speaker non è proprio altissimo, quindi a volte la differenza è davvero minima. In cuffia l’audio è ottimo (in confezione sono inoltre presenti un paio di cuffie AKG davvero buone) e anche in capsula le chiamate presentano un audio pulito.

Ricezione

La ricezione è migliorata rispetto allo scorso modello: ascensore bunker superato e il passaggio da Wi-Fi a cella è praticamente istantaneo.

Fotocamera

Qui c’è la vera novità di questo Galaxy S9: la fotocamera da 12MP presenta un’apertura focale variabile da f/2.4 a f/1.5. Il fatto che la focale sia variabile consente allo smartphone di adattare la lente al contesto, utilizzando un’apertura maggiore quando c’è meno luce per offrire sempre degli scatti di alto livello. Inoltre è presente la stabilizzazione ottica dell’immagine: anche al buio e a mano libera sarà molto difficile avere foto mosse.

Oltre a queste novità Samsung con Galaxy S9 introduce gli avatar virtuali creabili facendo un semplice selfie: ci penserà lo smartphone poi ad adattare il tutto alla nostra faccia e a creare gif ed emoji con il nostro volto convertito. È possibile inoltre registrare dei video in super slow motion a 960FPS a 720p.

Eccovi qualche esempio di foto scattata con S9 dove vi assicuro che, nelle foto al buio era DAVVERO buio:

I video sono molto buoni grazie anche alla stabilizzazione ottica.

Batteria

Qui purtroppo non c’è stato alcun passo avanti: Galaxy s9 dura 3-4 ore di utilizzo in giornate con uno stress medio. Con un utilizzo intenso in 4g, usando molto i social, PokémonGO e la fotocamera arriverete alle 3h di display alle 18 circa. Purtroppo la batteria da 3000 mAh non basta, forse anche a causa del processore non proprio ottimizzatissimo. Facendo qualche ricerca sul web abbiamo notato che la versione con Snapdragon 845 dura un tantino in più: è evidente che i proxessori Exynos non siano proprio dei campioni nel campo dei consumi.

Conclusioni

Samsung Galaxy S9 è un top di gamma coi fiocchi. Forse anche il miglior cameraphone sul mercato attuale. Ha solo due problemi: il prezzo al lancio (già sceso per fortuna!) e la batteria non proprio da campioni. Il passaggio da S8 vale la pena? A mio parere no. Ma se avete un S7 o un modello più vecchio saltate S8 e passate direttamente a questo Galaxy S9, che ha quelle piccole novità che lo rendono uno smartphone più completo e finito del predecessore.

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L'autore

Federico Basanese

24 anni, Milano. Programmatore di giorno, appassionato di tecnologia di notte. Prediligo il mondo degli smartphone, trovandoli ormai un'estensone del corpo (preferisco scrollare facebook che il passare tempo con gli amici) e non più dei semplici strumenti. Mi emozionano tantissimo l'IoT e il sushi.

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