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Twitter mette alle strette le app di terze parti

Twitter ha svelato nuovi dettagli sulle imminenti modifiche alle Activity API. I cambiamenti, che entreranno in vigore il 16 agosto, influenzeranno il modo in cui le app di terze parti possono accedere alle API di Twitter e fornire servizi agli utenti che preferiscono utilizzare app come Talon, Twitterrific e Tweetbot. Il rapporto di amore/odio tra il social e gli sviluppatori esterni, insomma, sembra essere arrivato a un punto cruciale.

Cosa sta accadendo a Twitter?

Innanzitutto, i tweet non verranno più trasmessi in tempo reale sui vari client. Questo provvedimento, comunque, non creerà molti problemi alle app di terze parti: per ovviare al problema, infatti, basterà ricaricare manualmente la finestra sulla quale è aperto il social network. Il secondo cambiamento, invece, potrà rivelarsi cruciale per molti sviluppatori: le notifiche push verranno ritardate e, in alcuni casi, eliminate. Agli sviluppatori di app di terze parti di Twitter sarà richiesto di acquistare un account Premium o Enterprise per accedere a una serie di benefici. L’API Premium, che consente l’accesso a un massimo di 250 account, costerà 2.899 dollari al mese, mentre l’opzione aziendale sarà ancora più cara. Repentinamente, alcuni sviluppatori hanno affermato che non potranno permettersi l’accesso alle nuove API di Twitter, compreso Sean Heber di Twitterrific.

 

Quali saranno le conseguenze?

Non è ancora chiaro quale impatto avranno tutti questi cambiamenti apportati da Twitter sulle principali app di terze parti. Tapbots, l’azienda che ha creato Tweetbot per Mac e iOS, rivela che l’app continuerà a funzionare, ma alcune funzionalità potrebbero essere limitate o addirittura rimosse. Il discorso è diverso per Twitterrific, app di cui è disponibile sia una versione gratuita sia una a pagamento, che mette a disposizione dei suoi utenti molte feature per velocizzare e migliorare l’esperienza sul social – ad esempio la possibilità di consultare le notifiche. Questa funzionalità in particolare potrebbe diventare completamente inutile dopo il 16 agosto, e ciò potrebbe incidere significativamente sui guadagni degli sviluppatori dell’app.

Al momento, non si sa se Twitter abbia intenzione di limitare altre funzionalità dei client. A detta di diversi sviluppatori, però, una delle prossime feature a venire colpita dalle nuove politiche potrebbe essere la messaggistica. Ovviamente, si tratta solo di voci – bisogna aspettare una conferma.

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