Dr Commodore
LIVE

Anche Google si adegua al GDPR

Ci sono voluti oltre 18 mesi, ma alla fine è successo. Google ha finalmente rivelato come aggiornerà la sua Privacy policy in modo da rispettare gli standard del nuovo General Data Protection Regulation (GDPR) a livello europeo, che entrerà in vigore il 25 maggio. Grazie a questa nuova regolamentazione, gli utenti avranno un maggior controllo sulle loro attività e sui dati che forniscono.

google privacy

 

My Account migliora e diventa più trasparente

Google ha innanzitutto deciso di rendere più chiare e trasparenti le operazioni di condivisione dei dati. A questo proposito l’azienda ha incrementato i controlli relativi alle informazioni condivise dagli utenti tramite My activity. Il servizio che registra qualsiasi operazione eseguita dai dispositivi associati all’account dell’utente, come i siti visitati e le app utilizzate. Questa funzione, infatti, permetterà di scegliere quali attività salvare nel proprio account Google. Grazie a semplici interruttori on / off si potrà attivare o disattivare la cronologia delle posizioni, l’attività web e delle app, la cronologia delle ricerche YouTube e altro, su tutti i dispositivi che hanno effettuato l’accesso al proprio account. Attraverso la pagina sarà anche possibile visualizzare o eliminare i dati, compresi cronologia delle ricerche, delle posizioni e di navigazione. Di conseguenza, sarà possibile eliminare in maniera permanente attività specifiche, interi giorni o settimane di attività che non si desideri associare all’account. 

Anche il Parental Control riceve un interessante aggiornamento

Secondo il GDPR, le aziende devono ottenere il consenso dei genitori per elaborare i dati dei propri figli. Per ottenere tale consenso Google sta perfezionando Family Link, già disponibile in vari paesi. Una delle novità più importanti riguarda il controllo dei contenuti di cui un utente di età inferiore ai 13 anni può godere. Tramite Family Link, disponibile sia su Android sia su iOS, un genitore può creare un account Google su cui ha un maggiore controllo. Infatti è possibile impostare alcune restrizioni di carattere generale come il tempo massimo di utilizzo, impedire l’uso di alcune applicazioni o ancora bloccare da remoto il dispositivo del ragazzo. Dai 13 anni in su, invece, l’account può essere creato autonomamente. Ricordiamo che anche WhatsApp ha subito cambiamenti alla policy in modo da adeguarsi al GDPR.

 

 

Articoli correlati

Dr Commodore

Dr Commodore

Sono Dr Commodore, servono altre presentazioni?

Condividi