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Android P contro la dipendenza da smartphone

Incrementate nel nuovo sistema operativo funzioni che puntano a ridurre l’utilizzo del telefono e le distrazioni

Si sta svolgendo in questi giorni Google I/O, l’incontro che Google tiene annualmente per presentare i nuovi passi avanti nel mondo della tecnologia. Si è parlato soprattutto di Intelligenza Artificiale e di Google Assistant, capace di gestire autonomamente telefonate, ma sono stati mostrati anche nuovi dettagli sulla prossima versione del sistema operativo, Android P. Molto è stato detto su cosa e quanto si possa fare con le nuove tecnologie a disposizione. A sorpresa, però, Google presenta tutta una serie di funzionalità che mirano a ridurre l’utilizzo del proprio telefono.

Il problema dell’uso eccessivo del telefono

“Se pensi alla tua giornata, riesci a ricordare per quanto hai usato il telefono?”
È questa la domanda che Google pone ai suoi utenti, a cui spesso non si ha una risposta precisa.

L'”abuso” del telefono è un problema reale della nostra società: le attività proposte, i colori e la grafica accattivante, l’uso dei social network come mezzo di comunicazione prevalente sono solo alcuni dei fenomeni che portano i giovani (e non) di oggi a un uso costante ed eccessivo del cellulare. Con possibili ripercussioni sulla salute fisica e psicologica degli utenti. E Google lo sa bene: avendo Android 2 miliardi di utenti attivi, l’azienda sente il peso delle sue responsabilità: “il Sistema Operativo siamo noi, e sentiamo di dover fare di più riguardo questa area. Sentiamo di avere la responsabilità di fare di più”.
E lo hanno fatto, introducendo due semplici concetti: consapevolezza e controllo.

Sviluppare consapevolezza, prendere il controllo

Il primo passo per promuovere un utilizzo più sano e ottimizzato del telefono è quello di rendere l’utente consapevole del tempo che vi trascorre. Per questo, in Android P sarà presente una Dashboard dedicata esclusivamente al monitoraggio del tempo di utilizzo. Saranno infatti mostrate informazioni riguardanti i minuti di utilizzo totale del telefono, il numero di notifiche ricevute, un grafico a torta in cui viene mostrato il tempo di utilizzo delle app e il tempo trascorso sulle varie app, ora per ora.

La seconda funzione introdotta in Android P è il Timer, che se impostato agirà concretamente sull’uso dell’applicazione. Grazie al Timer sarà possibile impostare un limite di tempo di utilizzo giornaliero per ciascuna app, trascorso il quale, entrerà in modalità “pausa”. Quando un’app è in modalità pausa non potrà essere usata (a meno che si disattivi la modalità dalle impostazioni), la sua icona diventerà grigia e un pop-up ricorderà che è stato raggiunto il limite di tempo di utilizzo.

 

Ridurre l’interesse

Come è ben noto, i colori possono essere utilizzati per attirare l’attenzione. L’insieme di colori e grafiche accattivanti è proprio quello che attira dei telefoni, rendendoli soddisfacenti e interessanti da guardare. Ed è proprio su questo che lavorerà un’altra delle funzioni aggiunte in Android P, chiamata Wind Down (rilassarsi, staccare la spina). La funzione si attiverà all’orario indicato come quello in cui si va a dormire. Scattato l’orario, il telefono passerà in modalità scala di grigi. Ciò ha una doppia funzione: oltre quella di rendere il telefono meno interessante eliminando i colori, mira anche a “far sentire in colpa” l’utente, che continua ad usare il telefono nonostante sia arrivata l’ora di staccare ed andare a letto

 

La modalità Non Disturbare e la nuova gestione delle notifiche

Novità anche per la modalità Non Disturbare, che potrà essere attivata tramite una una nuova gesture: dopo aver poggiato il telefono su una superficie con lo schermo verso l’alto, basterà girarlo con lo schermo in giù. Oltre a non vibrare e non attivare avvisi sonori, non verrà mostrata più nessuna notifica, di nessun tipo, e in nessuna zona del telefono. Con la nuova gestione delle notifiche, Android P memorizzerà quali sono quelle che ignoriamo ed eliminiamo più spesso, proponendoci di disattivarle. In generale, sarà più semplice aprire le impostazioni delle notifiche: verrà aggiunto, alla base della pagina delle notifiche, un tasto di “Gestione Notifica”. Aprendolo verranno visualizzate le app che hanno mandato una notifica più recentemente, ma si può anche disporle in base a quella che ne manda di più, e sarà possibile attivare e disattivare le notifiche semplicemente da lì

Dashboard, Timer, Wind Down e nuova gestione delle notifiche. Google sembra aver preso davvero seriamente il problema del troppo utilizzo dei telefoni. Voi cosa ne pensate? Pensate di trascorrere troppo tempo al telefono? Userete le nuove funzioni introdotte in Android P, o riuscite a regolarvi da soli? Fatecelo sapere nei commenti!

FONTE

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Eleonora Amenta

Eleonora, 21 anni, (quasi sempre) da Roma.
Studio lingue, ma trovo sempre tempo per appassionarmi a qualcosa di nuovo.

Image credits: @maggiecoledraws on Instagram