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Google I/O, partenza col botto: il primo giorno in breve

Anche quest’anno al centro dell’attenzione ci sarà l’Intelligenza Artificiale e i suoi benefici alla vita quotidiana

Ha avuto inizio ieri l’appuntamento con Google I/O, la conferenza annuale dedicata allo sviluppo web che quest’anno arriva alla sua decima edizione. Questo non può che voler dire solo una cosa: vagonate di novità made in Google in vista.
Ma che cos’è Google I/O? È un evento che si tiene ogni anno a San Francisco, California, in cui vengono presentate nuove innovazioni del mondo Android, dello sviluppo di applicazioni web e mobili e, più in generale, del mondo della tecnologia. Nel 2016 furono presentati Android Nougat e Google Assistant, che oggi sembra in grado di poter perfino gestire chiamate autonomamente senza nessun intervento umano.
Se vi abbiamo incuriosito, allora continuare a leggere: andiamo a vedere senza ulteriore indugio le novità annunciate fino ad ora!

Google Assistant e la “conversazione continua”

L’assistente Google sembra aver fatto passi da gigante. Una delle novità è infatti quella della “conversazione continua”, che rende possibile continuare una conversazione senza dover ripetere “Ok Google” prima di ogni richiesta, rendendola più naturale e fluida. In più, ora è capace di gestire richieste multiple e di rispondere a più domande contemporaneamente.

Google Assistant, dice il CEO di Google Sundar Pichai, deve essere qualcosa «con cui parlare in modo naturale e comodo».

E non è tutto. Momento saliente di questa prima giornata del Google I/O è stata la presentazione di Google Duplex, uno stupefacente esempio di come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata nella vita di tutti i giorni. Tramite questa tecnologia, Google Assistant è in grado di gestire autonomamente chiamate, interagendo e rispondendo senza l’intervento umano. Lo stesso Pichai ha dato una dimostrazione di questa stupefacente innovazione, facendo prenotare all’assistente un appuntamento dal barbiere, apparentemente inconsapevole di star parlando con un’intelligenza artificiale. «La cosa fantastica è che Assistant può in realtà cogliere le sfumature di una conversazione», spiega Pichai. E se non fosse in grado di completare un compito, la capacità di auto-monitorazione di cui è dotato lo segnalerà a un operatore umano.
Ulteriori spiegazioni sul suo funzionamento sono disponibili qui.

 

Le Gesture (scopiazzate dall’iPhone X)

Nella nuova versione di Android, Android P, i classici “bottoni” su schermo lasceranno il posto a una singola linea alla base dello schermo, che verrà utilizzata per navigare all’interno del Sistema Operativo. Le Gesture saranno simili a quelle di iPhone X. Con un breve swipe verso l’alto sarà possibile accedere alla lista delle app aperte, in una grafica completamente ridisegnata e con le app disposte orizzontalmente. Le stesse cards delle app in questa schermata saranno interattive, permettendone di copiare il contenuto senza uscire dalla lista. Scorrendo sulla barrà sarà possibile navigare tra la lista. Un grande cambiamento per Google, che abbandona i tanto amati “bottoni” virtuali.

Android P vs iPhone X gesture controls

Android P's new gestures look just like the iPhone X's.

Pubblicato da The Verge su martedì 8 maggio 2018

 

Altre novità

Si è parlato di Smart Compose, un’estensione della “risposta rapida” di Gmail. Smart Compose sarà disponibile a breve, e la sua funzione sarà quella di suggerire il completamento delle frasi mentre vengono scritte, mostrandole tramite un pop-up. Sarà inoltre in grado di riconoscere e capire il testo, suggerendo frase adatte al contesto descritto. Ciò sarà utile non solo per risparmiare tempo, ma anche per evitare errori grammaticali.
Tra le altre novità, sembra che l‘interfaccia di Android P sia stata ridisegnata, in modo da essere più intuitiva. Verranno aggiunte nuove funzioni che permetteranno di contare le ore di utilizzo dello smartphone e delle app. L’Intelligenza Artificiale viene inoltre sfruttata in questa nuova versione per migliorare le prestazioni della batteria, regolando automaticamente la luminosità. E sarà in grado di apprendere le nostre abitudini, in modo da poter offrire una migliore esperienza.

 

Che dire, questa edizione di Google I/O sembra avere grande cose in serbo per gli utenti Android, e siamo solo al primo giorno. Google riesce a stupirci ogni volta, e non si può non pensare all’impatto che avrà l’ausilio dell’AI sulle nostra vita. Voi cosa ne pensate?

Per rimanere aggiornato sulle novità che verranno presentate nei prossimi giorni al Google I/O, seguici su FacebookInstagramTelegramYouTubeDiscord e Twitch!

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Eleonora Amenta

Eleonora, 21 anni, (quasi sempre) da Roma.
Studio lingue, ma trovo sempre tempo per appassionarmi a qualcosa di nuovo.

Image credits: @maggiecoledraws on Instagram