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Scarface: reunion del cast per i 35 anni del film

A 35 anni da Scarface, ecco la reunion

Durante la 17esima edizione del Tribeca Film Festival, fondato da Robert De Niro, si è tenuta un’intervista per celebrare i 35 anni del capolavoro scritto da Oliver Stone e diretto da Brian De Palma, con le musiche del maestro Giorgio Moroder e remake della pellicola del 1932 Scarface – Lo sfregiato diretto da Howard Hawks e da Richard Rosson.

Sul palco del Beacon Theatre di New York, per l’intervista, erano presenti: Al Pacino, Michelle Pfeiffer, Steven Bauer Brian De Palma.

Al Pacino racconta l’aria che si respirava durante le riprese del film e dell’idea che tutti, sul set avevano della pellicola: A volte mi domandano: ‘Non ti penti di aver recitato nel Padrino: Parte III?’. Io strabuzzo gli occhi e rispondo che tutto quello che faccio o che ho fatto, mi ha dato qualcosa. Ed è parte di me e della mia vita. Per Scarface avevamo tutti in mente un film esagerato, ampolloso, magniloquente. De Palma non ha deluso le aspettative”.

Pacino ha poi raccontato di come lui e Bauer hanno passato molto tempo insieme prima delle riprese del film poiché Bauer (all’anagrafe Esteban Ernesto Echevarría Samson), è stato davvero un rifugiato cubano proprio come i personaggi di Tony Montana e Manny Ribeira e quindi Pacino voleva calarsi in pieno negli usi e costumi di questa popolazione. De Palma ha spiegato che parecchie delle scene violente sono state prese da fatti di cronaca realmente accaduti per poi scherzare con Bauer della quantità di fu*k inseriti nella pellicola (226, secondo il Time).

Domanda scomoda a Michelle Pfeiffer.

Nella pellicola Michelle Pfeiffer interpretava Elvira “Elvie” Hancock, dapprima fidanzata con Frank Lopez per poi passare con Tony Montana.

Durante l’intervista il moderatore Jesse Kornbluth ha chiesto all’attrice:

“Essendo padre di una figlia sono preoccupato per l’immagine trasmessa riguardante l’aspetto fisico. Durante la preparazione per questo film quanto pesavi?”

Alla domanda il pubblico ha iniziato a a fischiare e si è chiesto se fosse una domanda pertinente, ma la Pfeiffer non si è tirata indietro ed ha prontamente risposto:

Non lo so, ma stavo interpretando una ragazza che aveva una dipendenza dalla cocaina, era un aspetto importante del ruolo, che si doveva tenere in considerazione. Il film avrebbe dovuto richiedere solo tre mesi di lavoro, forse quattro. Ovviamente ho dovuto organizzarmi in modo da diventare sempre più magra e fisicamente segnata mentre la storia del lungometraggio procedeva“.

Aggiungendo poi:

Il problema è che il film ha richiesto sei mesi di lavoro. Stavo morendo di fame alla fine perché c’era una scena verso l’epilogo in cui devo essere incredibilmente magra ed è stata spostata di una settimana, e poi di un’altra e un’altra ancora. C’erano alcuni membri della troupe che mi portavano dei bagel perché erano tutti preoccupati per me e per quanto stessi diventando magra. Penso che stessi andando avanti a zuppa di pomodori e Marlboro“.

E voi commodoriani che ne pensate di Scarface? Fatecelo sapere nei commenti!

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"

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