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Film/Serie Tv

Cast: Altre 5 scelte non azzeccate

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L’ultimo capitolo della “trilogia del cast sbagliato”.

Si è parlato di whitewashing, di casting brutti e whitewashing e, per completare la trilogia, oggi parliamo di scelte di cast che sono divenute occasioni mancate oppure semplicemente scelte poco furbe. Ma questa volta niente whitewashing, anche se ne potrei parlare a lungo, poiché potrei rischiare di divenire ripetitivo.

Scooby-Doo

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Chi si ricorda questo film? Nessuno? Nemmeno tu che usi ancora le VHS?

Il regista è Raja Gosnell, noto anche come il regista del live-action dei Puffi con Neil-Patrick Harris, l’anno il lontano 2002 e questo film ha due particolarità:

  • Il film è l’ultimo che ha come produttore esecutivo William Hanna, che morirà il 22 marzo dello stesso anno.
  • Ha una storia sul cast interessante.

Pare che il ruolo del cattivo, interpretato nel film da Rowan Atkinson, Mr. Bean in persona, dovesse essere di…Tim Curry!

“Chi?” Un uomo che ha dato vita al dottor Frank-N-Furter del film Rocky Horror Picture Show, l’Imperatore Palpatine in Star Wars: The Clone Wars, Nigel Thornberry in “La Famiglia della Giungla” e, tra le altre cose, la prima incarnazione di IT. Lui, essendo un grande fan della serie, accettò di buon grado il ruolo…per poi rinunciarci una volta scoperto l’inghippo: Il supercattivo che manovrava il cattivo in realtà era…Scrappy-Doo.

Se non vi ricordate chi è Scrappy-Doo…buon per voi. Vi dico solo che è estremamente malvisto dai fan e una delle ragioni è perché era irritante come una telefonata di una compagnia telefonica mentre stai mangiando ed utile come una portal gun sul nero.

Il Padrino: Parte III

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Sofia Coppola, figlia di Francis Ford Coppola, il regista di questo film. Nepotismo?

Darle un ruolo chiave è stata una scelta pessima visto che, ai tempi, non sapeva recitare. Se volete prove della sua incapacità, guardate la scena della sua morte.

Col tempo è migliorata e ora è pure regista, grazie a Dio.

Ah, il ruolo doveva essere originariamente di Winona Ryder. Nepotismo.

Il Fantasma dell’Opera (2004)

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Joel Schumacher. Già solo il nome fa sgomento a molti fan, ma ad alcuni no poiché credono di aver visto il peggio con Zack Snyder (Si, è brutto, ma non brutto come Joel) e a questi dico solo due parole: Bat-Capezzoli.

Come se non bastasse il regista, c’è un protagonista totalmente inadatto: Gerard Butler nel ruolo del Fantasma.

E il ruolo di Butler era prima destinato a Micheal Crawford, quando ancora il film era stato pianificato nel 1989, e Butler era solo alla fine di una lunga lista che comprendeva attori (A cui darò un piccolo soprannome se avessero accettato la parte) come John Travolta (Il Fantasma del Sabato Sera), Antonio Banderas (Il Fantasma del Mulino Bianco), Meat Loaf (Phantom of the Horror Picture Show), Matthew McConaughey (Il Fantasma Interstellare) e Hugh Jackman (Lo rivedremo affiancato da Russell Crowe in Les Misérables), ma Joel Schumacher, vedendolo in Dracula 2000 (Si, è una cosa reale e nel film si scopre che Dracula in realtà è Giuda Escariota) lo scelse.

C’è altro?

Ma visto che si parla di un film musicale basato su un musical, passo di nuovo la palla al mio collega Babacar:

Con 154 milioni di incasso, Phantom of the Opera  rimane il maggior successo di Schumacher dopo la disfatta di critica ricevuta con Batman and Robin.

Ma nonostante le nomine per Oscar e Golden Globes, la critica è stata tutt’altro che unanime del giudizio.

Con storia e musiche praticamente in comune con la versione di Broadway, la libertà di movimento del regista è stata limitatissima.

Se entrambe le versioni strizzano l’occhio ad un pubblico femminile, quella cinematografica ha esagerato scegliendo come fantasma Butler.

E qui si presenta il classico problema delle grandi produzioni cinematografiche prese da musical, perché a forza di effetti speciali, costumi e belle inquadrature si riesce a far passare voci decisamente bruttarelle, riempiendo questi adattamenti di bei visetti che, si sa, portano più soldi nelle sacche dei produttori, pronti a finanziare nuove opere simili.

Il nostro fantasma soffre proprio di questo problema, troppo poco deforme, troppo poco rude, troppo poco cantante, sembra uscito da una soap opera.

Tutto qui?

E soprattutto in questa versione il fantasma non è più una figura paterna, come nel libro o nelle versioni cinematografiche del 1923 e del 1943.

La produzione di Broadway va in scena ininterrottamente dal 1986, avendo alternato un grandissimo numero di attori per ogni ruolo, senza contare le incarnazioni Britanniche, Australiane e Las Vegasiane.

Ma negli ultimi anni la figura dell’attore teatrale sembra convergere, almeno nell’ambito del musical, verso una bellezza molto Hollywoodiana: basti osservare John Owen-Jones o Ramin Karimloo, “fantasmi” della versione Londinese nel 2002/2003.

Sembra però sempre rimanere un’ombra di immaturità in questa generazione di interpreti rispetto a figure come Micheal Crawford, primo fantasma sul palco di Broadway.

E qualcuno si è perfino preso la briga di montare un video di comparazione tra Butler e Crawford, che mostra l’abisso tra i due.

Spider-Man 3

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Il chiodo nella bara del franchise di Raimi. Non vi nascondo che ho conosciuto gente a cui questo film piace non ironicamente e che lo trova bello. Ma non stiamo qui per fare una recensione sul film in se (Per farla breve: Amazing Spider-Man 2 è meglio di questo), ma per parlare di una scelta di cast pessima.

Topher Grace come Venom non funziona. A parte il personaggio che spunta A CASO nella storia (Non avrebbe avuto più senso farlo interpretare dal figlio di J. Jonah Jameson del secondo film?), Topher non è intimidatorio per niente, come dovrebbe essere Venom nel fumetto originale, considerando anche il suo passato da attore comico per “That ’70 Show”, una sitcom americana andata in onda in Italia su un canale quasi sconosciuto, che nella scelta del cast si sono rifiutati di considerare (Per farvi capire…è come se il ruolo dello Zingaro di Lo Chiamavano Jeeg Robot fosse stato affidato al Buon Fabio di Fabio & Mingo. Poteva anche dare una performance da Oscar, ma tutti avrebbero visto solo “Il Buon Fabio” di Striscia La Notizia).

Non scordiamoci anche della performance, molto più rassomigliante ad un ALTRO villain Marvel: Sciacallo. Considerando infatti soltanto il comportamento, la storia dietro il personaggio e la recitazione al di fuori dell’aspetto, otteniamo qualcosa di molto simile all’alter-ego di Miles Warren. La carriera comica di Topher ne avrebbe pure giovato, non essendo credibile come bruto ma essendo credibile come pazzoide.

Batman v. Superman

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Siamo tutti d’accordo che questo film è orribile? Bene. Jesse Eisenberg non funziona come Lex Luthor. La performance è troppo stravagante per essere quella della nemesi di Superman. E si vociferava che Lex Luthor sarebbe stato interpretato da Bryan Cranston. Ipotizzo che quando la Warner ha mandato la lettera all’addetto al cast con scritto “Heisenberg nel ruolo di Lex Luthor” abbia mancato una H sulla tastiera.

Questa performance poteva essere convincente se solo Jesse avesse interpretato l’Enigmista e sarebbe stato un peccato in meno a questo film che dovrebbe fungere da base per quello che ho soprannominato come “DLCEU” dato il vizio della Warner di togliere parti di film che dovrebbero risultare importanti per poi rivendere il film in versione estesa con i Blu-Ray (Si, le versioni estese esistono, ma non contengono scene che sono importanti, ma scene di cui puoi fare a meno).

Però in un film dove Batman e Superman combattono per ragioni pressoché futili, la scena dove Superman chiede a Batman di salvare “Martha”, dove Batman UCCIDE e dove Doomsday è stato creato con il DNA di Lex Luthor e di un kriptoniano (Sai che il tuo film ha problemi quando prendi ispirazione da Superman IV, noto a tutti i fan della DC come il peggior film di Superman mai fatto), un Enigmista al posto di Lex Luthor non avrebbe cambiato questo granché.

BONUS ROUND

Perché voglio concludere questa trilogia con qualche altro esempio scandaloso di cast fatto male.

Lanterna Verde

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Ryan Reynolds. Perché scegliere Ryan Reynolds come Lanterna Verde?

L’attore riesce ad incarnare bene le doti di Deadpool quando ha praticamente carta bianca, ma come poliziotto spaziale intergalattico? Spiace, ma la sua attitudine dall’uomo qualunque con la battuta facile non giova a favore del ruolo.

Ovviamente ci sono state pure difficoltà a livello di sceneggiatura, ma il difetto primario di Lanterna Verde era che Ryan Reynolds non era Lanterna Verde.

Perché ho scelto proprio questo film? Beh, perché persino Ryan Reynolds l’ha menzionato in Deadpool con la frecciatina: “Non fatemi il costume in computer grafica. E NEMMENO VERDE!”.

Fantastic 4 – I Fantastici Quattro

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Non parlerò della Torcia Umana interpretata da Micheal B. Jordan (Che è poi salito alla ribalta come Killmonger nell’ultimo periodo) perché non è whitewashing e non è nemmeno una scelta orrenda come casting. L’occasione mancata è invece per quanto riguarda la donna invisibile: Potevano chiamare una qualsiasi attrice afroamericana e sarebbe stato interessante e coerente con la scelta di Micheal B. Jordan come Torcia Umana, ma invece…nulla di fatto. Come buttare alle ortiche un’occasione d’oro (Metafora calzante con la Fox per questo franchise).

Dracula 3D

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Perché oltre a rovinare il buon nome del vampiro più famoso del mondo, c’è pure un nepotismo assurdo.

Oltre al fatto che il film sia brutto, il fatto che Asia Argento, attrice ancora acerba al tempo nonché figlia del regista, sia nel cast dimostra quanto le due persone che si siano occupate del cast fossero state plagiate dallo stesso regista. Perché? Perché NESSUNO al tempo avrebbe potuto assumere Asia Argento per il suo talento recitativo.

Cioè…vogliamo parlare di come ha rovinato Mirror’s Edge? Allora perché deve essere in questo film?

Per ulteriori dettagli su Dracula 3D…vi lascio alla recensione di StroncandoLOrrore.

Il mondo non basta

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Pensate che parli di Pierce Brosnan come 007? Beh, no. Anche se non è proprio il miglior Bond che ci sia mai stato. Parlerò invece di quella che i fan considerano la peggiore Bond Girl: Christmas Jones, interpretata da Denise Richards.

Non è carismatica come le altre Bond Girl, non è convincente come fisico nucleare e perfino nella recitazione non regge il confronto con l’antagonista.

E sopratutto…non contribuisce quasi per niente a sventare il piano di Elektra King.

Star Wars: La Minaccia Fantasma

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Questo film ha causato più danni della grandine: Midi-Chlorian, corse interminabili di sgusci, Jar-Jar Binks e tante altre cose brutte. Ma il casting di Jake Lloyd è stata la cosa più devastante.

E non sto esagerando: Jake Lloyd è stato incaricato di rappresentare il piccolo Darth Vader affidandogli il peso dell’intero mondo di Star Wars sulle sue minuscole spalle. Il piccolo finora era famoso per aver fatto delle parti in serie TV e per aver partecipato a due film di cui uno con Arnold Schwarzenegger dal titolo “Una Promessa è una Promessa”.

Come scelta si è rivelata veramente folle dato che Jake ricevette atti di bullismo da parte dei suoi compagni e dai fan di Star Wars e per questo decise in primis di gettare tutti i giocattoli regalatigli dalla troupe e in secondo luogo, dopo alcuni doppiaggi per i videogiochi ed il film Madison – La freccia dell’Acqua con Jim Caviziel, si ritirò dalla carriera di attore. Attualmente è ricoverato per schizofrenia in una clinica psichiatrica.

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