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Anime & Manga Recensione

Anime: Eccone 5 che potevano essere fatti meglio

5 anime

Ovvero: 5 Anime che solo una persona con gusti particolarmente brutti apprezzerebbe

Ognuno nel mondo è diverso, ognuno ha i suoi gusti personali e tanto altro ancora. Ma questa frase non giustifica però il fatto che i 5 anime seguenti siano a dir poco aberranti a livello qualitativo. Non mi concentrerò sulle animazioni e cose di questo tipo non essendo un esperto in quel campo, ma mi concentrerò sul campo di trama e personaggi. Tenete conto che nonostante il tag “recensione” questa non è una vera e propria recensione, ma qualcosa da prendere alla leggera…ma non troppo perché quando dico che questa roba non va vista, non va vista proprio.

Detto ciò…ecco 5 cartoni giapponesi che dovevano essere sepolti per sempre in mezzo alle scatole del finale de “I Predatori dell’Arca Perduta”.

Sword Art Online

Noto anche come la copia fatta male di .Hack//Infection, questo anime non offre nulla di interessante. È la storia di un perdente che viene bloccato in un gioco perché lo sviluppatore ha le manie di grandezza. E se staccano il dispositivo della realtà virtuale, le microonde cuociono il cervello e tanti saluti…Io mi chiedo solo una cosa: MA QUELLI ADDETTI AI CONTROLLI DI QUESTI CASCHI ERANO IN FERIE IL GIORNO? Prima di una distribuzione, ci deve essere un dannato controllo di sicurezza come per tutti i gadget elettronici.

Tutto qui?

Ma non è questo il punto più grave: I personaggi sono caratterizzati in una maniera ridicola. Kirito è il classico ragazzino perfetto giapponese fatto con lo stampino e Asuna la classica tsundere-sugoi-kawaii-desu-desu bipolare che, onestamente, ha davvero stancato. Inoltre la trama iniziale viene esaurita nella prima metà della prima stagione, i nuovi spunti di trama sono ridicoli e imbarazzanti (un maniaco pedofilo che vuole farsi una tizia in coma), non si percepisce tensione dopo la prima metà che già di suo tagliava pezzi di narrazione per motivi non pervenuti e non c’è interconnessione tra la fine della stagione 1 e l’inizio della seconda.

Fairy Tail

Si, parlare male di Fairy Tail è come sparare sulla croce rossa, ma c’è gente a cui piace non ironicamente quest’immondizia. Partiamo subito dall’elefante nella stanza: In questo gruppetto di giovini non c’è nemmeno un personaggio brutto, tutti sono materiale da onanismo seriale.

Ma in sostanza, di cosa parla questo anime?

C’è questa tizia che vuole divenire una maga famosa ed entrare nella gilda di Fairy Tail e ci riesce immediatamente incontrando uno dei membri e questi qui vanno in giro per il mondo a fare cose e a scontrarsi con gilde oscure. Tutto farcito da robe improponibili tipo il potere dell’amore e dell’amicizia (Volete un esempio di trope talmente usata che sembra che sia uno dei tasti funzione degli sceneggiatori di Boris? Questa. Volete sapere qual è l’anime che abusa di quel tasto? Questo) e una trama con buchi grossi quanto quelli di Portugas D. Ace. L’unico utilizzo decente di questo anime è, appunto, l’onanismo.

Mirai Nikki

Come può piacervi una fesseria del genere? Prendete Hunger Games, che è già la versione all’acqua di rose di Battle Royale, metteteci al posto di Katniss una sociopatica e al posto di Peeta un ragazzino senza la minima spina dorsale. Aggiungete violenza a caso che piace tanto agli autoproclamati “Otaku” e un chilo di fanservice che rende il tutto una roba mezzo softcore. Questo è Mirai Nikki. All’inizio poteva sembrarmi interessante, poi ho capito che le persone per cui dovremmo fare il tifo sono dei personaggi orribili sia da soli che come coppia. Questo anime vuole usare il sangue e una battaglia mortale senza alcuno scopo: Lo fa per il gusto di farlo. Guardatevi Battle Royale.

Tokyo Ghoul

Esatto, parliamo dell’anime che ha fatto parlare tanto di se. E sebbene nell’articolo ci sia l’immagine del manga, parlerò dell’anime. Perché c’è l’immagine della copertina del manga? Avevo questa nel computer e volevo usarla. Ma perché è in questa lista? Beh, a parte il plagio PALESE di Parasyte, cosa offre questo “seinen”? Un personaggio bello e simpatico come il sequel di The Mask (Se l’avete visto, possa Iddio avere pietà delle vostre anime) e caratterizzato come uno Shinji ancor più piagnucolone.

Solo per questo?

E senza contare le forzature narrative incredibili come “Questa ragazza vuole stare con me dopo il primo appuntamento? Sicuramente non c’è nulla di sospetto.” o “Questo ragazzino ha una grave emorragia e degli organi interni danneggiati, prendiamo gli organi di una completa sconosciuta trovata lì vicino e non domandiamoci se sono compatibili o infetti.” e sopratutto falle logiche come: “Se i ghoul hanno riflessi sovrumani, perché la tizia non ha evitato le travi?” o “Come ha fatto la tizia a morire in un modo così patetico?” o anche “Come fa il protagonista a combattere in modo figo tutto d’un tratto? È forse Matrix?” e la più grossa di tutte: “Il protagonista sarebbe divenuto un Ghoul se non fosse stato così disperato per andare con la prima sconosciuta?”.

C’è altro?

Ma quello che mi ha fatto arrabbiare di più è stato il fatto che in un seinen mi sono ritrovato il fatto che lo Shinji Ikari dei poveri, totalmente a caso, fa spuntare delle code che lo rendono un combattente…SCUSATE, SIAMO IN UN SEINEN O IN UNA SHONENATA QUALUNQUE? PERCHÉ A ME PARE CHE SIA L’ULTIMA. Un seinen come si deve tratterebbe (dove potrebbero esserci mostri mangia uomini) la trama sarebbe stata trattata in maniera totalmente diversa, usando magari, tanto per fare un esempio, un approccio poliziesco/noir. Questo avrebbe reso la serie interessante. E invece hanno deciso di fare “Naruto 2.0”.

Dragon Ball Super

E con questo mi farò odiare dagli utenti di Commodore Zone e Livio. Spiace cari pazienti del Dr. Commodore, ma io questo anime LO ODIO. Un polpettone di tutto ciò che non è Dragon Ball: Power-up ad mentula canis, un torneo che dura da fin troppo e il cui esito è scontato come il rutto dopo aver bevuto Dr. Pepper (Non abbiamo mica visto tutte le diecimila puntate di Dragon Ball, noi. Siamo dei novellini fessi che lo guardano per la prima volta) e una trama fin troppo allungata e piena di fanservice che fa venire il latte alle ginocchia (Andiamo, Broly femmina? Freezer dorato? Ora stai solo massaggiando l’ego dello spettatore medio) e che dovrebbe raccontare la storia di 10 anni che corre tra la morte di Majin Bu e la fine EFFETTIVA di Dragon Ball.
Come pensano di giustificare tutto questo banco di stupidaggini?

Toriyama si è letteralmente prostituito per i fan che chiedevano un seguito. E anche per le case videoludiche a cui mancava materiale per i picchiaduro.

E qui lo dico: Dragon Ball GT sarà stato lento e a tratti pure brutto, ma almeno è più interessante da guardare di questo letamaio.

Se avete visto uno di questi anime e volete rifarvi gli occhi, vi lascio qualche DVD e Blu-Ray belli:

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