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Come tutelare la nostra privacy su Facebook

Facebook: se dici di non usarlo o menti oppure sei rimasto al 1900. E non lo dico perché mi piaccia particolarmente eh, ma ormai è inevitabile starci su, chi per news, chi per info e chi, semplicemente, per stare su DrCommodore e Commodore Zone.

Vi ricordate quelle applicazioni stupidissime che da piccoli vi dicevano chi eravate nella vita passata oppure come sareste morti e a che età?
Ecco, noi non ci facciamo molto caso, e probabilmente nemmeno ora con le app un po’ più sicure (Instagram e Spotify per esempio?), ma ci sono moltissimi servizi di Facebook (o esterni che si appoggiano ad esso) che richiedono l’accesso a tanti elementi del nostro profilo che magari preferiremmo non condividere.
Potrebbe essere l’accesso alla nostra email, al nostro numero di telefono (insomma, perché un’app che ti fa vedere “come sarai tra 40 anni” dovrebbe avere l’accesso al nostro numero di telefono?!) o alle nostre foto ma anche ai nostri contatti e quant altro.

Insomma, ci sono dei pericoli a stare anche sul social networl più usato al mondo e, sebbene con l’avvento di internet la parola “Privacy” sia diventata quasi una pernacchia, c’è ancora modo di essere un minimo più sicuri aguzzando la vista.

Come tutelarsi?

Innanzitutto le app e i servizi correlati a Facebook chiedono SEMPRE il permesso di accedere ai vostri dati. Una cosa che possiamo fare prima di concedere l’accesso è effettivamente VERIFICARE che permessi queste app richiedono: un po’ come le applicazioni di Android possiamo sfogliare la lista di permessi che un’app richiede. Vi faccio un banale esempio:

Questo sito richiede il login con Facebook: una volta toccato su “login with Facebook” ci si aprirà la seguente schermata, dove decidiamo di concedere l’accesso al nostro account al sito in questione.

Ecco che qui molti (io per primo, lo ammetto) cliccano “Avanti” senza pensare alle possibili conseguenze. È buona prassi invece, cliccare sul pulsantino subito subito sopra, in piccolo “Edit this”.


Toccando su quel pulsantino troveremo una lista di permessi a cui l’app o il sito in questione possono accedere e, se riteniamo che uno o più di questi permessi siano superflui, possiamo disabilitarli (a meno che non siano obbligatori per il funzionamento dell’app inquestione, ma in questo caso vi verrà segnalato).

E se ho già dato 10.000 permessi? Ora le mie foto sono in mano a pochi di buono e hackerzzz!?

Se in passato, perché ignaro delle possibili violazioni di Privacy, hai garantito troppi accessi ad un’applicazione o ad un sito, puoi comunque rimediare revocando i permessi di questi elementi. Come?
Facebook mette a disposizione uno strumento di gestione della privacy molto potente che però non tutti conoscono.
Andando nelle impostazioni (in questo caso utilizzerò l’app di Facebook per Android, ma il procedimento è simile) troveremo  la voce “Privacy Shortcuts” (Scorciatoie per la privacy). Tappando su quella voce accediamo ad un’altra schermata in cui possiamo gestire le varie impostazioni di privacy: toccando su “Avanzate” (o “More settings” in inglese), ci troveremo nella schermata di impostazioni generali dove dovremo toccare sulla voce “Apps” e su “Logged in with Facebook” (in italiano “Accesso effettuato tramite Facebook”).

A questo punto troveremo una lista di applicazioni e siti che hanno accesso al nostro profilo Facebook. Toccando sulla singola applicazione vedremo quali permessi ha tale applicazione sul nostro profilo e potremo  decidere se rimuoverli o lasciarli abilitati. In alternativa possiamo cliccare direttamente su “Remove App” o “Report App” per segnalarla a Facebook. Toccando su “Remove App” rimuoveremo ogni accesso che l’app ha al nostro profilo.

 

Ecco, ora sapete che anche Facebook può essere un pochino più sicuro.

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