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Le 10 creature più belle di Monster Hunter World

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Dannazione, amore e prede

Il nuovo capitolo della celebre saga Capcom si è mostrato in tutta la sua bellezza – per saperne di più vi rimandiamo alla nostra recensione. Uno degli aspetti che meglio dimostra il valore di questo nuovo action rpg di caccia sono proprio le nostre tanto amate, ma anche odiate, prede.

Ecco dunque la nostra classifica dei 10 migliori mostri di Monster Hunter World!

Decimo posto: Paolumu

Al decimo posto troviamo una creatura introdotta proprio in questo nuovo Monster Hunter, il Paolumu. Questa creatura di taglia grossa appartiene alla famiglia delle viverne volanti, ma tutto sembra fuorché una viverna. Infatti l’originalissimo design della creatura si basa su una specie di pipistrello marino che domina le Coral Highlands.

Il Paolumu è ricoperto da un folto pelo a mo di collare. La sua abilità di galleggiare come fosse una bolle risiede nella sacca di aria che si trova proprio sotto il suo mento. Di fatti, non appena questa si riempie di aria, gli è possibile fluttuare e far cadere in trappola sia cacciatori che prede, ammaliati dalla sua innocenza. Il Paoluma è una creatura docile e che non aggredisce a meno che non sia istigata, stati quindi molto attenti ad entrare nel suo territorio.

Il primo incontro col Paolumu

Nono posto: Odogaron

Altro giro altra corsa, altro mostro introdotto in World. Stavolta tocca all’Odogaron, il grosso lucertolone simil canino dotato di fauci letali. Questo predatore è uno dei più temuti del suo habitat, le profondità della Rotten Vale.

La sua pigmentazione rossa e rosa ricorda la muscolatura umana e probabilmente è un riferimento alla sua abilità che causa sanguinamento nei cacciatori. Sul suo corpo sono presenti spuntoni ossei che incutono molto timore in chi lo incontra. Sulle sue 4 zampe ci sono ben due fila di affilatissimi artigli, la sua principale arma di difesa assieme alle fauci. Questo rettilone è estremamente agile e riesce a tagliare ogni cosa grazie ai suoi arnesi naturali. Se lo incontrate, fuggite, poichè può portare le sue vittime alla morte per dissanguamento.

Il minaccioso Odogaron

Ottavo posto: Anjanath

Ancora una volta si parla di una new entry del mostruoso zoo di Monster Hunter, una delle creature simbolo di questo titolo, l’Anjanath. Questo mostro è l’incarnazione videoludica dell’ideale collettivo che si ha di dinosauro.

Il mega T-Rex rosso è il vero primo ostacolo che si può incontrare in early game. Si tratta del predatore supremo della Ancient Forest, temuto da ogni altra creatura. Dotato di un olfatto sviluppatissimo grazie al quale caccia le prede, uno sputo di fuoco e delle fauci letali, riesce a dominare incontrastato. Gli Anjanath sono cacciatori naturali ed una delle loro peculiarità è quella di non lasciare mai andare una preda una volta avvistata. Quindi, se siete cacciatori e vi imbattete in questo ragazzone, ricordatevi di essere in Monster Hunter e non Jurassic Park.

Il maestoso Anjanath

Settimo posto: Kirin

Stavolta tocca ad un pezzo di storia di questa saga, presente sin dal primo storico capitolo per Ps2: il Kirin.
Questo mitologico unicorno si è guadagnato il titolo di Imperatore dei Tuoni. Infatti la sua peculiarità è l’essere pervaso da elettricità e poterla usare a piacimento, grazie anche al suo corno.

Non sarà di certo mastodontico o imponente, ma ha in se l’eleganza tipica di un puledro. Non sottovalutatelo, però: il fatto che sia di piccola taglia non significa sia innocuo. Questo unicorno dei fulmini causa paralisi in chiunque si scontri con lui e le scariche elettriche che lancia possono risultare letali. Dovrete capire quindi il tempismo giusto per attaccarlo senza friggere. Il loro colore ricorda quello del cielo, sono prede difficili da cacciare poichè rapide e precise nei loro movimenti. Se avete intenzione di avere a che fare con loro, portatevi un parafulmine.

Il signore dei fulmini Kirin

Sesto posto: Kushala Daora

Il sesto posto è occupato da colui che incarna la perfezione draconica. Introdotto per la prima volta in Monster Hunter 2, il Kushala Daora è il signore dei draghi. Questo dragone a quattro zampe ha la pelle ricoperta di ferro e minerali indistruttibili, ciò rende le armi inutili quando poco affilate.

La sua peculiare abilità è quella di dominare i venti ed essere capace di creare tornadi d’aria a mo di scudo. Questi risultano impenetrabili indipendentemente dal tipo di attacco voi facciate. I suoi unici punti deboli sono testa e coda, se colpirete questi punti potrete finalmente renderlo vulnerabile ed approfittarne.
Questo signore dei venti non ha un vero e proprio habitat e può essere trovato soprattutto sulle alture. Il suo potere lo rende il dominatore dell’aria ed ha meritato a pieni voti di essere sulla copertina di Monster Hunter 2.

La perfezione draconica del Kushala Daora

Quinto posto: Vaal Hazak

Cosa dire sul Vaal Hazak se non che si tratta dell’incarnazione della morte in Monster Hunter. Questa neo introdotta bestia ha la più temibile delle abilità dell’intero ecosistema di gioco, ovvero assorbire la vita di altre creature sue vittime.

Il suo corpo rappresenta alla perfezione la sua abilità. Questo infatti si presenta come uno scheletrico dragone, praticamente privo di pelle, tanto che nella sua presentazione in game lo si trova sepolto tra cumuli di ossa. Questo abitante della Rotten Vale non predilige il combattimento fisico. Infatti questa creatura sfrutta il letal gas delle profondita di questa zona, chiamato anche Miasma, per avvelenare i cacciatori. Il signore della morte è una creatura letale, abbattetelo in fretta o il vostro prossimo respiro, potrebbe essere l’ultimo.

La morte incarnata nel Vaal Hazak

Quarto posto: Diablos

Uno dei nemici storici di ogni hunter che abbia avuto il coraggio di sfidarlo: il Diablos. Questa celebre creatura presente sin dal primo Monster Hunter è divenuta tristemente famosa per essere incredibilmente forte e distruttiva.

Si tratta di una viverna che solca i mari di sabbia delle isole di ogni dove, riesce ad immergersi e poi risalire prendendo il volo. Si tratta di un dominatore di cieli e terra, ogni zona appartiene a lei. Fisicamente si presenta come se fosse ricoperta da una solida armatura, sulla testa le corna demoniache e sulla coda un’ascia bipenne. Per combattere contro un Diablos non basterà la strategia. Sono capaci di stordirvi col loro grido per molto tempo, nascondersi nel sottosuolo e balzare fuori quando meno ce lo aspettiamo. Insomma, questo mostro si è meritato a pieni voti il nome che gli è stato affiliato.

Il demone delle sabbie, il Diablos

Terzo posto: Legiana

Il gradino più basso del podio è occupato a pieni meriti dal drago marino conosciuto come Legiana. Introdotto in World, questo mostro si trova in cima alla catena alimentare delle Coral Highlands, dominando incontrastato. Questa viverna è un’esplosione di colori, in particolare le ali che tanto ricordano delle foglie, risultano la parte più colorata.

Non fatevi ingannare dalla corporatura minuta, la colorazione blu chiaro o l’apparente innocenza, se oserete entrare nel suo habitat non ci penserà due volte prima di fare di tutto per allontanarvi. Grazie alle sue antenne e le sue ali, riesce a compiere movimenti estremamente precisi e rapidi ed è capace di muovere grandi masse d’aria creando tifoni.

Non sempre i più pericolosi sono quelli cattivi, in World imparerete a temere anche l’acqua cheta.

Il Legiana in tutta la sua bellezza

Secondo posto: Teostra

La medaglia d’argento va più che meritatamente ad una bestia presente sin da Monster Hunter 2, il Teostra. Introdotto per la prima volta in Monster Hunter 2, questa chimera nata dal magma più ardente è subito diventata iconica. Si tratta appunto di un incrocio di più animali, muso canino , criniera da leone, ali d’aquila, la sua peculiare abilità è il dominio assoluto sull’elemento del fuoco.

Probabilmente grazie al suo paio di corna ricurve riesce a dare vita a colonne di fuoco, esplosioni laviche e bolle di calore, elementi insomma coi quali non scherzare. Trattandosi di un predatore Alpha, il Teostra si mostra sempre aggressivo e pronto allo scontro, anche solo guardarlo potrebbe simboleggiare il più grave degli affronti. I malcapitati che si sono imbattuti nel dominatore del fuoco, sono stati ridotti in cenere, poiché hanno osato tenergli testa.

Il signore delle fiamme Teostra

Primo posto: Nergigante

Il primo posto non poteva che andare a lui, il simbolo per eccellenza di questo Monster Hunter World: Il Nergigante. Questo, appartenente alla razza dei draghi antichi, è stato scelto per rappresentare la bellezza di ogni creatura di questo titolo. Si tratta di un essere draconico simile al Diablos all’apparenza, ma molto diverso.

Il suo corpo è ricoperto da spine che quasi sembrano lame affilate talmente potenti che anche se venissero spezzate, si ricomporrebbero subito. Anche le sue due mastodontiche ali sono ricoperte da questi spuntoni e sul capo ha due corna altrettanto grandi, armi con le quali incute terrore.

Non ha un luogo preciso dove vivere poiché è il predatore supremo, ogni habitat diviene automaticamente suo. Si tratta della sfida che separa i novellini dagli esperti, solamente i più abili e coraggiosi potranno affrontarlo. L’abilità non basta, armatevi fino ai denti, chiamate i vostri amici ed affrontate colui che è stato eletto imperatore tra le creature del Nuovo Mondo.

Il Nergigante in copertina

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Antonio Maddaluno

Cresciuto a pane e videogames, con la passione per la musica ed il cinema.
Fin dalla mia prima console, la Playstation 1, ho capito che sarebbe stato amore eterno. Sono convinto che i videogiochi siano arte e lotterò sempre per difendere questa definizione.
Mi hanno detto che nella vita sarei potuto diventare quello che volevo , ecco perchè adesso scrivo per DrCommodore.it