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Custom Rom: Tutto quello che avreste voluto sapere (Ma non avete mai osato chiedere)

Ci scusiamo per il ritardo, ma ecco un nuovo episodio di “Tutto quello che avreste voluto sapere (Ma non avete mai osato chiedere)”, la nostra rubrica dedicata al mondo del modding! Nello scorso episodio abbiamo parlato delle recovery (qui il link).

Oggi andiamo a parlare di un pilastro del modding Android, presente fin dagli albori. Ciò che vi permette di cambiare telefono senza cambiarlo, di avere sempre un’esperienza nuova. Oggi parliamo delle custom rom!

Per poterne discutere dobbiamo prima fare un piccolo passo indietro.

Cos’è una Rom?

Il termine rom è comunemente usato come sinonimo di firmware. Con il termine firmware ci si può riferire a diverse tipologie di programma, a seconda dell’ambito. Nel nostro caso lo assoceremo (anche erroneamente in realtà, ma vox populi, vox dei) al sistema operativo dello smartphone. L’associazione col termine ROM, Read Only Memory deriva dal fatto che nella maggior parte dei casi è su quest’ultima che il firmware viene memorizzato.

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Installazione di una custom rom

Stock Rom e Custom Rom

La differenza tra le due è molto semplice. La prima, la stock rom, è la rom preinstallata dal produttore su ogni device quando viene acquistato o aggiornato ufficialmente. La custom rom è una stock rom modificata da utenti di terze parti, alla quale aggiungono o eliminano funzionalità in base ai propri gusti. Per installarla, è comunemente necessario usare una recovery modificata, come cmw o twrp che abbiamo trattato in precedenza.

Cosa fa?

Lo scopo di una custom rom è molteplice.

Una custom rom leggera e scarna di funzionalità, come quele basate sul codice AOSP (Android Open Source Project), cioè il codice base di android, privo delle personalizzazioni dei produttori, è ideale per dare nuova vita a device ormai obsoleti, ed aggiornarli a versioni di Android ufficialmente non supportate.

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Paranoid Andoid, una delle più famose e curate rom “leggere”

Una custom rom ricca di funzioni, come la Resurrection Remix, è adatta per chi ha uno smartphone un po’ più recente, e vuole personalizzarne aspetto e funzioni in ogni piccolo dettaglio.
Spesso si fa riferimento a queste Rom modificate pesantemente sotto l’aspetto estetico come AOKP, dal nome di un famosissimo team di sviluppo di Rom di qualche anno fa.

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Resurrection Remix, la rom con più funzionalità negli ultimi anni

Alcuni porting di stock rom, come ad esempio la MIUI (rom stock di Xiaomi), possono essere installati su smartphone non prodotti dalla casa proprietaria, per modificarne l’esperienza d’uso in modo che sembri di utilizzare un device differente.

miui 8
Miui 8

Quali sono i rischi?

I rischi sono presenti durante l’installazione di una custom rom, e di norma non durante il suo utilizzo.

Durante l’installazione bisogna stare attenti a scegliere il file adatto al nostro dispositivo, a seguire le istruzioni dello sviluppatore, e bisogna evitare nel modo più assoluto sbalzi di corrente (nel caso siano necessari programmi esterni per il computer come Odin per l’installazione) e riavvii o spegnimenti accidentali (nel caso sia stia facendo il flash da custom recovery). Uno di questi errori può portare a bug durante l’uso della rom, a consumi spropositati della batteria, a bootloop ( cioè il dispositivo continua a riavviarsi rimanendo nella schermata del logo del produttore, impedendone di fatto l’utlizzo) o in gravi casi all’impossibilità di avviare il telefono. Quest’ultimo problema può essere risolto solo installando di nuovo la rom o scegliendone un’altra, mentre nei casi peggiori il dispositivo va portato in assistenza.

Perchè usarla?

Dopo aver letto tutti i rischi, vi starete chiedendo perchè mai dovreste installare una custom rom. In questo caso non ne avete bisogno. Se invece siete arrivati fin qui e state aspettando di trovare qualche link per scaricare una nuova rom per il vostro dispositivo… beh XDA vi aiuterà!

Riassumendo, una custom rom si installa per necessità, oppure per divertimento, sia per avere più prestazioni, sia per personalizzare il proprio device oltre alle possibilità offerte dal produttore. Se non sentite vostri nessuno di questi motivi, allora vi consiglio di leggere qualcuna delle nostre guide, in modo da farvi un’idea su cosa volete fare al vostro dispositivo.

Alla prossima settimana!

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L'autore

Andrea Rodolfi

Giocatore e appassionato di tecnologia fin da piccolo, voglio trasmettere la mia passione in vari modi, sia sotto forma di video che di articoli.

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