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Strava: i wearable per il jogging svelano basi militari americane

A chi di noi, appassionati di jogging e tecnologia, non è capitato di condividere il proprio percorso in rete e sui social al termine di un lungo ed estenuante allenamento?

Bracciali ed orologi smart pensati per il fitness raccolgono moltissime informazioni su di noi e sulla nostra posizione, e potrebbe essere un problema se ad allenarsi sono i soldati di una qualche base militare sparsa in zone di guerra.

Questo è proprio quel che è successo su Strava, piattaforma che mappa i movimenti degli utenti di tutto il mondo: circa 27 milioni di persone che condividono i dati e percorsi delle proprie sessioni di jogging.

Dai dati rilasciati dal portale sono emersi i percorsi più battuti tra il 2015 e il 2017: mentre negli Stati Uniti ed Europa i tracciamenti sono molto fitti proprio come ci si potrebbe aspettare, in altre zone tra cui territori di interesse militare come Afganistan e Siria sono emersi numerosi percorsi in corrispondenza di basi americane più o meno note.

Si tratta naturalmente di informazioni segrete e di importante portata strategica in quanto, da tali percorsi compiuti presumibilmente da soldati che fanno attività fisica indossando i suddetti wearable, si possono dedurre con facilità perimetro e punti di accesso e uscita delle stesse basi militari. Si tratta dunque di informazioni che, se finite nelle mani sbagliate, potrebbero rivelarsi decisamente pericolose.

Tale controversia è nota al portavoce del Comando centrale americano per cui, come riportano Ansa e il Washington Post, tale faccenda è nota alle forze armate.

Cosa ne pensate delle implicazioni della tecnologia di consumo in campo militare?

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Stefan Tiron

Studente universitario a tempo pieno, scrittore a tempo vuoto. Appassionato di scrittura creativa, tecnologia, marketing, metto a disposizione le mie conoscenze per fare mia la vostra passione.