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Intel: nuove CPU senza vulnerabilità entro il 2018?

Meltdown e Spectre debellati entro fine anno!

Entro la fine di quest anno Intel commercializzerà dei processori con delle correzioni a livello Hardware per le due grandi vulnerabilità rilevate nelle scorse settimane.

La sicurezza è una priorità massima per Intel, rappresenta le fondamenta dei nostri prodotti ed è un aspetto critico per espandere la nostra strategia che vede i dati al centro di tutto. A breve termine il nostro focus è quello di fornire soluzioni di mitigazione del rischio di alta qualità per proteggere le infrastrutture dei nostri clienti da questi exploit. Stiamo lavorando su cambiamenti al silicio dei nostri futuri prodotti, dedicati ai pericoli Spectre e Meltdown, direttamente in hardware. E questi prodotti inizieranno ad arrivare più avanti nel corso dell’anno” dice Krzanich.

Intel non entra nel merito della questione, senza spiegare se effettivamente questi processori saranno nuove CPU a tutti gli effetti o revisioni delle precedenti, soprattutto lato server dove abbiamo visto che le vulnerabilità destano più preoccupazione. Nel secondo caso potrebbe essere un effettivo sbattimento in termini di tempo e risorse, dovendosi l’azienda occupare di ritirare i vecchi processori e sostituirli con quelli revisionati.

Sembrerebbe inoltre che questo “fix” non dovrebbe impattare a livello di prezzo sui processori, mentre per le prestazioni è ancora presto esprimersi: probabilmente chi sta su Facebook o a “fare altro” su “altri siti” non noterebbe alcun rallentamento, come già specificato per le patch rilasciate a livello software. Per quanto riguarda i servizi di hosting e server vari, il calo prestazionale POTREBBE verificarsi con evidenti rallentamenti: Si parla di un massimo del 25% di potenza in meno, un quarto in meno della potenza totale.

Dopo un forte periodo di crescita di Intel e un piccolo calo dopo l’avvento delle CPU Ryzen, questa “piaga” ha influito negativamente e in maniera molto forte sui numeri dell’azienda, ma dopo questa notizia Intel potrebbe essere pronta a rompere le uova nel paniere agli altri produttori e scalare nuovamente le vette.

Ma siamo sicuri che sia possibile?

Il CEO di Intel, il 29 Dicembre ha venduto il 30% delle azioni, una cifra pari a circa 39 milioni di dollari. E qualche giorno dopo lo scandalo di Meltdown e Spectre è stato reso pubblico. Probabilmente, questa vendita improvvisa di azioni era finalizzata ad un finanziamento degli sforzi che l’azienda sta facendo per mettere la parola fine a questa storia.
Tendenzialmente per rivedere daccapo l’architettura di una CPU non ci vuole così poco. Il “problema” è sulla bocca di tutti da gennaio, ma era noto da Luglio, circa 7 mesi: in questo lasso di tempo è difficile che Intel abbia trovato una soluzione così efficace a un problema che, ricordiamo a tutti, è di natura PROGETTUALE e HARDWARE e alla quale gli aggiornamenti software dell’ultimo periodo mettevano solo una pezza a qualcosa di ben più grande.

Attendiamo inoltre il parere di Linus Torvalds riguardo a questa nuova questione (che mi sembra si sia già abbastanza scaldato a riguardo).

Per aggiornamenti a riguardo della questione continuate seguirci sul nostro canale Telegram e sulla pagina Facebook di DR.COMMODORE.

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Federico Basanese

23 anni, Milano. Programmatore di giorno, appassionato di tecnologia di notte. Prediligo il mondo degli smartphone, trovandoli ormai un'estensone del corpo e non più dei semplici strumenti. Mi emozionano tantissimo l'IoT e il sushi.