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Il papà di Linux critica duramente le patch Intel per Meltdown e Spectre

Il creatore di Linux attacca (di nuovo) Intel per le soluzioni prese su Meltdown e Spectre.

Linus Torvalds, informatico finlandese conosciuto soprattutto per essere stato l’autore della prima versione del kernel Linux nonché coordinatore del progetto di sviluppo stesso, critica aspramente le patch attualmente in distribuzione per Spectre e Meltdown.

La situazione sembrerebbe infatti essere di una certa gravità tanto che Neil Shenoy, uno dei massimi dirigenti della stessa Intel, ha espressamente sconsigliato a privati e aziende l’installazione delle patch finché non verrà trovata una nuova soluzione al problema.

“Non installate quelle patch” sta dicendo Intel ai propri partner e clienti: i primi correttivi diffusi per risolvere le falle di sicurezza Meltdown e Spectre si sono infatti rivelati instabili e causa di continui riavvii delle piattaforme Broadwell e Haswell. A quanto pare già nel corso della prossima settimana si inizieranno a distribuire nuovi update per i partner che potranno testarli, per cui la soluzione dovrebbe arrivare a breve.

“Consigliamo a OEM, fornitori di servizi cloud, produttori di sistemi, fornitori di software e utenti finali di interrompere l’installazione delle versioni correnti, poiché possono introdurre un tasso di riavvii più alto del previsto e altri comportamenti imprevedibili del sistema” scrive Navin Shenoy, executive vice president e general manager del Data Center Group, come riporta Tomshw.it

Linus Torvalds al riguardo prende una dura posizione: il papà di Linux critica aspramente il modo in cui Intel si è approcciata alla creazione di tali patch. Il punto della questione sembrerebbe essere il fix per la variante 2 di Spectre. Secondo Torvalds Intel sta cercando una soluzione opportunista che non porti ad impatti prestazionali, mentre nella realtà dei fatti per risolvere la falla sarebbe necessario un intervento più severo e “sgradevole”.

In parole povere, secondo lo sviluppatore finlandese, Intel starebbe cercando di cospargere di miele una medicina che altrimenti sarebbe decisamente amara, ma così facendo starebbe conducendo un cattivo lavoro. “Così come sono, le patch sono una completa e totale spazzatura” apostrofa Torvalds in un punto del suo intervento, senza utilizzare mezzi termini.

Cosa ne pensate di questa controversia? Siete fiduciosi nell’operato di Intel?

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Stefan Tiron

Studente universitario a tempo pieno, scrittore a tempo vuoto. Appassionato di scrittura creativa, tecnologia, marketing, metto a disposizione le mie conoscenze per fare mia la vostra passione.