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Final Fantasy 7 Remake Parte 3: sviluppo da record, Naoki Hamaguchi è già al suo 40° playthrough

Il viaggio di Cloud Strife verso il gran finale sembra essere molto più vicino alla meta di quanto si potesse immaginare. Il director Naoki Hamaguchi ha gettato nuova luce sullo stato di avanzamento del terzo e ultimo capitolo della saga remake di Final Fantasy 7. In una recente e sorprendente intervista concessa a Nintendo Life, con una dichiarazione che ha lasciato a bocca aperta la community, Hamaguchi ha rivelato di aver già portato a termine il gioco per intero oltre quaranta volte. “Siamo molto entusiasti di come stanno procedendo i lavori, ho già completato oltre quaranta playthrough!”, ha esclamato il director, sottolineando come il titolo sia già in una forma perfettamente godibile dall’inizio alla fine.

Questa fase di test intensivo suggerisce che il team di Square Enix sia ormai entrato in quel delicato e cruciale periodo di rifinitura e “polishing” che precede solitamente l’annuncio della data di uscita ufficiale. Il percorso per arrivare a questo punto non è stato privo di sfide. Guardando indietro agli anni passati, lo stesso Hamaguchi ha ammesso che all’inizio del progetto il traguardo appariva come un miraggio lontano e quasi irraggiungibile. Tuttavia, l’intensità delle giornate di lavoro e la passione profusa dal team hanno fatto sì che il tempo scorresse con una velocità inaspettata.

Lo sviluppo sta, dunque, procedendo con una regolarità impressionante, rispettando tabelle di marcia che puntano a un’uscita prevista, secondo i rumor più accreditati, per i primi mesi del 2027. L’obiettivo dichiarato è quello di non lasciare troppo spazio tra un capitolo e l’altro, mantenendo alto il coinvolgimento di un pubblico che ha già dimostrato un amore sconfinato per i primi due atti della trilogia.

Final Fantasy 7 Rebirth Cloud e Aerith

Un tributo al mito di Final Fantasy 7: l’impegno per un finale indimenticabile

Per Naoki Hamaguchi, mettere le mani su un mostro sacro come Final Fantasy 7 non è solo un compito professionale, ma una vera e propria missione di vita. Il director ha descritto il gioco originale come un’opera che ha profondamente influenzato la sua carriera di creatore, alimentando in lui la convinzione che questa operazione di remake dovesse, a ogni costo, essere all’altezza delle enormi aspettative dei fan. Con questo capitolo finale ho la certezza che riusciremo a offrire un’esperienza capace di far pensare alle persone ‘sono contento di aver seguito la serie fino alla fine‘”, ha dichiarato con una punta di commozione, sottolineando come questa sensazione provenga direttamente dal profondo del suo cuore.

Le fondamenta per questo atto conclusivo sono state gettate con cura millimetrica. Si può immaginare che, dopo aver rifinito il gameplay e la narrativa, il team si stia ora concentrando sull’espansione dei contenuti secondari e sulla gestione delle nuove piattaforme. Nonostante l’espansione verso altri hardware, Hamaguchi ha garantito che la qualità non verrà sacrificata, puntando a sfruttare appieno le potenzialità tecniche odierne per ricostruire momenti iconici come il volo dell’aeronave Highwind o le discese innevate sui minigiochi di snowboard. La promessa è quella di una degna conclusione con Final Fantasy 7 Remake – Parte 3, capace di onorare il passato e, al contempo, ridefinire il futuro del genere RPG.

Final Fantasy 7 Rebirth Romance

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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