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Assassin’s Creed Invictus tra luci e ombre: i primi feedback parlano di un playtest fallimentare

Il colosso francese della produzione videoludica continua a investire massicciamente sul proprio brand di punta, ma il cammino verso l’espansione dell’universo di Assassin’s Creed sembra aver incontrato un ostacolo imprevisto e piuttosto rumoroso. Negli ultimi anni, l’attenzione si è concentrata su un misterioso spin-off multigiocatore noto con il nome in codice Assassin’s Creed Invictus, spesso descritto impropriamente come una sorta di risposta in salsa storica al fenomeno Fall Guys.

Tuttavia, le ultime notizie provenienti dai corridoi dell’industria non sono affatto incoraggianti. Il noto leaker francese xj0nathan, una fonte solitamente ben informata sulle vicende di Ubisoft, ha recentemente rivelato dettagli su un playtest interno tenutosi il 30 aprile 2026. Secondo quanto riferito, i partecipanti ai test non avrebbero usato mezzi termini per descrivere l’esperienza di gioco, definendola senza giri di parole come “terribile”.

Questa pioggia di critiche ha immediatamente sollevato dubbi sulla fattibilità del progetto e sulla sua finestra di lancio originale, inizialmente prevista per la fine dell’anno in corso. La testata Insider Gaming, pur confermando l’esistenza e la data del test, ha cercato di gettare acqua sul fuoco, sottolineando come l’opera possieda ancora del potenziale agli occhi dei vertici aziendali.

Eppure lo scetticismo regna sovrano tra i tester, con voci che suggeriscono persino un possibile rinvio oltre il 2026 o, nel peggiore dei casi, la cancellazione definitiva di un titolo che non sembra ancora aver trovato la sua vera identità. Dopo anni di sviluppo, trovarsi di fronte a responsi così negativi rappresenta un duro colpo per la strategia decennale che la compagnia ha pianificato per il franchise di Assassin’s Creed.

assassins creed invictus stile fall guys

Eliminazioni a turni e veterani di For Honor: l’identità di Invictus

Nonostante i paragoni con i party game più colorati e leggeri, Assassin’s Creed Invictus sembra avere una struttura molto più vicina alla tradizione della serie di quanto si potesse immaginare inizialmente. Si tratterebbe di un’esperienza multigiocatore competitiva divisa in turni a eliminazione, dove i partecipanti possono vestire i panni dei protagonisti più amati della saga, da Ezio Auditore ad Altair, per sfidarsi in arene che riprendono luoghi iconici già visti in capitoli come Mirage oppure Odyssey.

La scelta sembra essere un tentativo di unire il fascino dei personaggi storici a una modalità PvP moderna e ritmata, capace di generare un coinvolgimento costante tipico dei live-service di successo. A guidare lo sviluppo di questo progetto è un team ristretto ma composto da veri veterani di For Honor, il titolo che per anni ha rappresentato il punto di riferimento di Ubisoft per il combattimento all’arma bianca online. L’obiettivo dichiarato è proprio quello di replicare la longevità e la redditività di quel modello, integrandolo all’interno dell’hub Assassin’s Creed Infinity.

Tuttavia, il contrasto tra l’approccio serio e metodico dei vecchi multiplayer della serie e questa nuova deriva basata sulla velocità e sui knockout sta creando non poche frizioni all’interno della community e della critica. Ubisoft considera Invictus una parte integrante del proprio piano di crescita, ma la storia recente ci insegna che la compagnia non esita a cancellare progetti che non garantiscono una qualità all’altezza delle aspettative. La sfida per gli sviluppatori sarà ora quella di metabolizzare i feedback distruttivi dell’ultimo mese per trasformare un’idea traballante in un prodotto capace di convincere anche i fan più accaniti.

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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