Dr Commodore
LIVE

Baffi finti e trucchi digitali: come i bambini del Regno Unito stanno ingannando i sistemi di verifica dell’età

In un’epoca in cui la sicurezza digitale dei minori è diventata una priorità assoluta per i governi, emerge un fenomeno tanto bizzarro quanto preoccupante dal Regno Unito. Secondo un recente rapporto di Internet Matters intitolato “The Online Safety Act: Are Children Safer Online?”, i bambini britannici hanno trovato metodi decisamente creativi per aggirare i controlli sull’età.

Circa un terzo dei minori intervistati ha ammesso di aver superato i blocchi di verifica negli ultimi due mesi utilizzando escamotage sorprendenti, come il disegno di baffi finti sul volto per ingannare gli algoritmi di stima dell’età. La ricerca, che ha coinvolto 1.270 giovanissimi tra i 9 e i 16 anni insieme ai loro genitori, evidenzia una falla significativa nell’efficacia delle attuali norme sulla sicurezza online.

Il caso più eclatante riportato nello studio riguarda una madre che ha sorpreso il figlio di dodici anni mentre usava una matita per sopracciglia per truccarsi il viso, con l’obiettivo di passare per un adulto durante una scansione facciale richiesta da una piattaforma social. Incredibilmente, il sistema ha convalidato l’accesso, dimostrando che anche le tecnologie più avanzate possono essere messe in crisi da un trucco analogico grossolano.

Si può notare come il 46% dei bambini consideri questi controlli estremamente facili da bypassare, una percentuale che sale al 52% se si prendono in considerazione i ragazzi sopra i 13 anni. Non si tratta solo di estetica contraffatta; i minori utilizzano una vasta gamma di tecniche, dall’inserimento di date di nascita false al prestito di documenti di identità, fino all’utilizzo di video di altre persone per superare i test biometrici.

regno unito bambini baffi finti

Le falle del sistema di verifica del Regno Unico

La creatività dei giovani non si ferma ai baffi disegnati. Alcuni ragazzi hanno confessato di utilizzare clip video di personaggi dei videogiochi per confondere i software di riconoscimento. Si è diffusa la pratica di sfruttare la grafica iper-realistica di Death Stranding, utilizzando il volto di Sam Porter Bridges per convincere i filtri di essere l’attore Norman Reedus. Questa capacità di manipolare i nuovi strumenti tecnologici mette in luce una discrepanza tra la percezione di sicurezza degli adulti e la realtà dei fatti.

In questo scenario, il ruolo dei genitori appare ambiguo: il rapporto rivela che il 26% di loro ha permesso ai propri figli di ignorare i controlli, mentre il 17% ha ammesso di aver fornito un aiuto attivo per aiutarli a eludere i filtri. Le difficoltà dei sistemi di verifica non riguardano però solo i tentativi di frode da parte dei minori. Esistono casi opposti in cui utenti legittimi e adulti vengono bloccati da algoritmi troppo rigidi o confusi. Un esempio emblematico è quello dell’uomo più tatuato della Gran Bretagna, che ha riscontrato enormi problemi nel superare i controlli poiché il sistema scambiava continuamente il suo volto ricoperto di inchiostro per una maschera artificiale.

L’Online Safety Act, entrato pienamente in vigore nel luglio 2025, impone alle piattaforme protezioni sempre più robuste, ma i risultati attuali suggeriscono che la strada per una rete realmente protetta sia ancora in salita. Finché un semplice tratto di matita o un personaggio virtuale possono garantire l’accesso a contenuti vietati, l’efficacia della legge resterà un tema caldo di dibattito tra esperti di sicurezza e legislatori.

immagine 2

Leggi anche: PlayStation: nel Regno Unito e in Irlanda diventa obbligatoria la verifica dell’età per chat e messaggi

Articoli correlati

Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

Condividi