Il lungo legame tra il franchise di Call of Duty e le console di vecchia generazione è ufficialmente giunto al capolinea. Dopo anni di uscite cross-gen che hanno permesso ai possessori di hardware datati di continuare a giocare agli ultimi capitoli, Activision ha deciso di rompere il silenzio per fare chiarezza sul futuro della serie. Tutto è nato il 3 maggio 2026, quando il leaker HeyImAlaix ha diffuso la notizia secondo cui il prossimo titolo, previsto per il 2027, fosse in fase di playtest su hardware PS4. L’indiscrezione aveva subito preso piede, considerando che perfino Black Ops 7 è stato lanciato su una gamma vastissima di piattaforme, includendo Xbox One e la stessa console Sony del 2013.
Tuttavia, la smentita è arrivata in tempi record direttamente dall’account ufficiale del brand. Con un post categorico pubblicato il 4 maggio, il team ha dichiarato: “Non siamo sicuri da dove sia partita questa voce, ma non è vera. Il prossimo Call of Duty non è in fase di sviluppo per PS4”. Si tratta di una presa di posizione storica, poiché segna il momento in cui la saga abbandona definitivamente i limiti tecnici imposti dalle vecchie macchine per abbracciare totalmente le potenzialità di PS5, Xbox Series X/S e PC. Sebbene Activision non abbia ancora confermato ufficialmente il titolo o la data d’uscita, questa negazione funge da conferma indiretta di un salto tecnologico che la community attendeva da tempo.

Motore grafico rinnovato e lo spettro della guerra in Corea
Il passaggio esclusivo all’hardware moderno apre la strada a innovazioni tecniche che erano state anticipate già all’inizio del 2025 dal noto informatore TheGhostofHope. Secondo le sue fonti, il nuovo capitolo di Call of Duty sarebbe stato sviluppato su una versione profondamente aggiornata del motore grafico proprietario, sfruttando i kit di sviluppo delle console di nuova generazione per garantire una fedeltà visiva senza precedenti.
Si può notare come la smentita ufficiale dia oggi un nuovo peso a quei leak che parlavano di un’esperienza finalmente libera dai compromessi necessari per far girare il gioco su macchine con tredici anni di vita sulle spalle. All’epoca, Infinity Ward aveva risposto in modo vago, ma oggi è chiaro che la direzione intrapresa sia quella di una rottura netta con il passato.
Ma cosa sappiamo del gioco vero e proprio? Sebbene si tratti ancora di speculazioni, diverse voci concordano sul fatto che la campagna principale del prossimo Call of Duty sarà ambientata nella penisola coreana. Il conflitto tra Corea del Nord e Corea del Sud dovrebbe ricoprire un ruolo centrale nella narrativa, portando i giocatori in scenari moderni e ad alta tensione. Un dettaglio affascinante riguarda il possibile logo del gioco, in quanto pare che il titolo possa stilizzare il numero quattro utilizzando il carattere coreano “사” (sa) all’interno dell’artwork ufficiale e sulla confezione. Questa scelta estetica non solo confermerebbe il setting asiatico, ma segnerebbe anche un cambio di stile grafico per la serie.
