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Accenture acquisisce Speedtest Ookla e Downdetector: un affare da 1.2 miliardi di dollari

Il panorama dei servizi digitali globali sta per vivere un cambiamento radicale. Ziff Davis, la multinazionale che detiene testate storiche come IGN, ha annunciato ufficialmente la vendita della sua divisione “Connectivity” al colosso della consulenza tecnologica Accenture. L’operazione, un’acquisizione interamente in contanti del valore di 1,2 miliardi di dollari, include due dei portali più trafficati del web, ovvero Ookla, la società dietro il celeberrimo Speedtest, e Downdetector, la piattaforma di riferimento per monitorare i disservizi dei social network e dei videogiochi online.

Per Ziff Davis, questa cessione rappresenta il coronamento di un investimento straordinario. L’azienda aveva acquisito Ookla nel 2014 per soli 15 milioni di dollari; dieci anni dopo, nel 2025, la sola divisione connettività ha generato ricavi per 231 milioni di dollari, garantendo un ritorno economico quasi senza precedenti. La decisione di vendere risponde alla volontà del gruppo di rifocalizzarsi sui propri marchi mediatici principali, come Mashable, Everyday Health e la stessa IGN, in un momento di profonda ristrutturazione interna che ha visto anche tagli al personale in testate europee come Eurogamer e VG247 durante l’inizio del 2026.

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AI e reti: perché Accenture punta sui dati di Ookla

L’interesse di Accenture, gigante della tecnologia con sede a Dublino, non è legato alla semplice gestione di siti web popolari, ma alla mole immensa di dati che questi generano. L’azienda ha dichiarato che l’acquisizione di Speedtest e Downdetector sarà fondamentale per potenziare la propria capacità di analisi e monitoraggio delle reti globali. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare queste piattaforme in servizi di “network intelligence” end-to-end, strumenti ritenuti oggi essenziali per guidare la trasformazione digitale basata sull’Intelligenza Artificiale.

Milioni di videogiocatori e utenti comuni utilizzano quotidianamente questi strumenti per verificare se un problema di connessione dipenda dal proprio router o se, ad esempio, i server di WhatsApp o di Call of Duty siano offline. Con questa mossa, Accenture entra in possesso di un osservatorio privilegiato sullo stato di salute di internet a livello mondiale. Mentre la transazione si avvia verso la conclusione definitiva, resta da capire come l’integrazione sotto una società di consulenza aziendale influenzerà l’esperienza dell’utente finale su portali che sono diventati, nel tempo, dei veri e propri “servizi pubblici” del mondo digitale.

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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