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Bloodborne Remake non è mai stato proposto: Bluepoint rompe il silenzio su un ipotetico via libera

Il sogno di un ritorno a Yharnam sembra destinato a infrangersi ancora una volta contro il muro della realtà industriale. Nelle ultime ore, il web è stato travolto da un’indiscrezione lanciata dall’informatore eXtas1s, secondo cui Sony avrebbe inizialmente affidato il remake di Bloodborne ai talentuosi ragazzi di Bluepoint Games, per poi cancellare tutto a metà opera e dirottare lo studio su un progetto live service, prima naturalmente della sua sconcertante chiusura proprio qualche giorno fa.

Tuttavia, un nuovo e dettagliato report sembra smentire categoricamente questa ricostruzione. L’utente Detective Seeds, citando fonti dirette provenienti da ex dipendenti dello studio, ha rivelato che Sony non ha mai commissionato il remake dell’opera magna di FromSoftware a Bluepoint, definendo le voci circolate in precedenza come “semplicemente false”. Questa rivelazione ha scosso profondamente la community, che da anni vedeva in Bluepoint Games l’unico erede legittimo per un’operazione di tale portata, vista la straordinaria qualità dimostrata con il remake di Demon’s Souls al lancio di PlayStation 5.

Secondo le testimonianze raccolte, non ci sarebbe stata alcuna interruzione traumatica di un progetto in corso semplicemente perché il progetto stesso non è mai esistito sui tavoli di Bluepoint. Sebbene la smentita riguardi specificamente lo studio texano, le voci originali provenivano da figure vicine al settore, come l’UI Designer di NieR: Automata, suggerendo che un fondo di verità su tentativi falliti di riportare in vita il brand possa effettivamente esistere, seppur presso altri lidi.

Bloodborne possibile Remaster

Strategie divergenti: l’apparente disinteresse di Sony per Bloodborne

Il fatto che Sony non abbia scelto Bluepoint Games per un eventuale remake di Bloodborne non esclude del tutto che il titolo possa essere nelle mani di un altro team di sviluppo, ma le probabilità sembrano farsi sempre più esili. La smentita rafforza l’idea che il colosso giapponese non consideri attualmente il remake di Bloodborne una priorità strategica, nonostante le richieste asfissianti e costanti dei fan di tutto il mondo. Molti analisti vedono in questa scelta un paradosso, considerando l’enorme potenziale commerciale di un titolo che ha definito un’epoca e che ancora oggi soffre di limitazioni tecniche, come il blocco a 30 FPS, mai risolto nemmeno con patch per le console di nuova generazione.

Ciò che emerge chiaramente è una gestione dei propri franchise storici che sembra privilegiare nuove proprietà intellettuali o il consolidamento di brand già ampiamente redditizi nel breve termine. Per gli appassionati, la notizia che persino Bluepoint Games, maestra indiscussa dei rifacimenti tecnici, sia stata estranea al progetto è una doccia fredda che ridimensiona le aspettative per il prossimo futuro. Sebbene il marchio Bloodborne rimanga uno dei più amati e discussi dell’intero catalogo PlayStation, il velo di mistero che lo avvolge sembra destinato a non sollevarsi presto, alimentando il timore che un ritorno ufficiale nel mondo creato da Hidetaka Miyazaki sia ancora molto lontano.

Bloodborne

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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