Una sentenza storica in materia di diritto d’autore e nuove tecnologie segna un punto a favore della creatività digitale. Il Tribunale Ordinario di Genova ha respinto il reclamo presentato dalla Lega Nazionale Professionisti di Serie A contro un furbo Youtuber, confermando la decisione di primo grado: la ricostruzione delle azioni da gol delle partite di Serie A, realizzata utilizzando il videogioco EA Sports FC (precedentemente FIFA), non costituisce una violazione dei diritti audiovisivi.
Il contenzioso era iniziato lo scorso anno. La Lega Calcio aveva portato in tribunale il gamer Luca Volpi, noto online con il nickname “@Luke92fut“, per aver pubblicato, in contemporanea o subito dopo la conclusione degli eventi sportivi, filmati audio-video che riproducevano le principali azioni di gioco di ogni partita e/o dell’intera giornata di campionato.
La Lega sosteneva una violazione completa dei diritti, citando la stessa ammissione dello Youtuber di “replicare tutta la Serie A e il calcio su EA Sports FC“. Nel documento presentato al tribunale, la Lega evidenziava che queste elaborazioni grafiche, definiti “veri e propri highlights alternativi rispetto a quelli ufficiali“, consentivano agli appassionati di visionare le azioni più importanti senza attendere la pubblicazione delle immagini salienti ufficiali, la cui titolarità appartiene in via esclusiva alla Lega.

Il caso sulla Serie A e la creazione autonoma: quando l’ispirazione non è plagio
Il ricorso in secondo grado cautelare è stato respinto dal Tribunale di Genova, che ha stabilito che i contenuti virtuali realizzati dal gamer non violano in alcun modo i diritti audiovisivi della Lega. La difesa (curata dallo Studio Legale Lexia) è riuscita a convincere il Collegio che i diritti della Lega non si estendono fino alle azioni di gioco virtuali, anche se chiaramente ispirate a quelle reali.
Il Tribunale ha infatti tracciato una distinzione cruciale. Pur confermando che la tutela del diritto d’autore si estende all’elaborazione delle “azioni di gioco” realizzate tramite computer grafica (quindi una riproduzione fedele sarebbe una violazione), l’attività di Luca Volpi è stata giudicata una “creazione autonoma e distinta“. Nello specifico, i giudici hanno osservato che i contenuti generati tramite la piattaforma di gioco si differenziano dagli eventi reali nei loro elementi fondamentali, in quanto le riproduzioni erano parziali e non rispecchiavano fedelmente l’azione, con differenze nel numero di giocatori coinvolti e nelle loro posizioni in campo.
In sintesi, l’azione riprodotta con la grafica del videogioco non era così fedele da poter essere considerata un plagio, e questo ha salvato il gamer. Il Tribunale ha inoltre escluso la possibilità, paventata dalla Lega, di concorrenza sleale, ritenendo i video creati con EA Sports FC inidonei a sostituirsi agli highlights ufficiali. Un dettaglio, non poco divertente, da segnalare riguarda ciò che accadeva nel mentre la Lega Calcio lo citava in giudizio, ovvero squadre come Juventus, Udinese e Palermo avevano avviato collaborazioni con lo Youtuber, retribuendolo simbolicamente per giocare con la loro “maglia” durante i suoi highlights su PlayStation.
