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Crittografia a rischio: l’Italia verso una stretta sulle app di messaggistica come WhatsApp

WhatsApp, insieme ad altre app di messaggistica come Telegram e Signal, saranno tra le prime a essere coinvolte nel nuovo piano del Governo Italiano, che prevede un controllo più stringente sulle piattaforme che utilizzano la crittografia end-to-end. Nel corso della trasmissione Codice su RAI1, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha confermato quanto già anticipato dal capo della Polizia Vittorio Pisani al Festival dell’Economia di Trento, annunciando l’intenzione di istituire un’agenzia dedicata alla vigilanza su queste applicazioni.

L’obiettivo dichiarato è di portare queste piattaforme sotto un controllo simile a quello a cui sono sottoposte le compagnie telefoniche, attraverso una nuova autorità radicata nel Servizio di Polizia Postale. Questo organo si occuperà di monitoraggio, vigilanza e applicazione di sanzioni, che potranno essere sia pecuniarie sia operative, fino alla sospensione dei servizi stessi in caso di inadempienza. Il cuore della proposta, secondo Piantedosi, è “radicare una giurisdizione che possa imporre comportamenti alle piattaforme”, con particolare attenzione alla condivisione dei dati degli indagati su richiesta delle autorità.

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Crittografia a rischio: l'Italia verso una stretta sulle app di messaggistica come WhatsApp 3

Non solo in Italia: privacy digitale e crittografia sotto pressione in tutta Europa

Il dibattito che sta emergendo in Italia è parte di una tendenza più ampia in Europa e nel mondo. Le forze dell’ordine lamentano da tempo che la crittografia end-to-end ostacoli le indagini su reati gravi, come terrorismo, truffe e pornografia illegale. Telegram, ad esempio, è spesso citata nei bollettini della Polizia Postale per la sua resistenza a cooperare con le autorità, complice la sede a Dubai e l’assenza di strutture europee che ne facilitino la regolamentazione.

Il Regno Unito ha già fatto da apripista con l’Online Safety Bill, in vigore da luglio, che impone accessi obbligatori (“backdoor”) e verifiche dell’età anche per piattaforme come Discord e X. Anche l’Unione Europea si muove nella stessa direzione con iniziative come Chat Control e ProtectEU, due piani normativi che prevedono la scansione automatica delle conversazioni e il potenziale inserimento di accessi “legali” nelle app crittografate. Tutte misure che suscitano non poche perplessità, non solo tra gli attivisti della privacy digitale, ma anche tra esperti di sicurezza informatica.

La preoccupazione che la sicurezza venga garantita a scapito della riservatezza degli utenti è concreta. E se da un lato la lotta alla criminalità è un imperativo dello Stato, dall’altro c’è il rischio che venga normalizzata la sorveglianza preventiva. La stessa crittografia, pensata per proteggere la comunicazione da occhi indiscreti, rischia di diventare un bersaglio politico sempre più vulnerabile.

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Crittografia a rischio: l'Italia verso una stretta sulle app di messaggistica come WhatsApp 4

Leggi anche: Regno Unito: la verifica dell’età viene aggirata grazie a Death Stranding 2?!

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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