Dopo un lancio nel 2024 carico di grandi aspettative da parte degli appassionati, Star Wars Outlaws si è rivelato essere un titolo “ok” a detta del pubblico e della critica, e solo dopo numerose patch. La descrizione più comune è quella che lo vede essere privo di quella spinta necessaria non solo per soddisfare il giocatore, ma anche per imporsi nel mercato videoludico attuale. Esso, infatti, non si è affatto distinto come un successo, tanto da portare Ubisoft a dichiararsi non soddisfatta dei risultati commerciali e, secondo indiscrezioni dell’insider Tom Henderson fatte nell’intervista video con Insider Gaming, il sequel è stato cancellato in fase iniziale di sviluppo.
Nonostante l’impegno e i contenuti offerti, il primo capitolo ha faticato tantissimo su tanti piani. Le critiche principali hanno riguardato sezioni stealth obbligatorie considerate frustranti (poi mitigate da patch), una trama percepita come poco coinvolgente e un modello open world ormai troppo sfruttato da Ubisoft, con missioni ripetitive e una mappa piena di segnalini che ha stancato anche i fan più fedeli. La situazione complessiva ha inciso negativamente sulle vendite e sulle azioni della casa francese, scoraggiando l’investimento su un seguito.

La delusione e il futuro di Star Wars Outlaws
Tom Henderson ha spiegato che il sequel non aveva ancora raggiunto la fase produttiva vera e propria, e la decisione di bloccarlo riflette il momento difficile per il brand Star Wars nel mondo videoludico. Ubisoft di solito punta a trasformare i propri titoli in franchise duraturi, ma in questo caso le condizioni di mercato e la risposta tiepida dei giocatori hanno avuto la meglio.
Il ritiro di Star Wars Outlaws 2 rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per Ubisoft e per chi investe su brand importanti ma turbolenti. Anche se la casa francese ha dimostrato capacità di creare titoli di qualità, questa esperienza sottolinea come non basti più offrire semplicemente “un bel gioco” in un settore sempre più competitivo e esigente. Il futuro di Star Wars nel mondo dei videogiochi appare quindi incerto, almeno per il momento, mentre Ubisoft dovrà probabilmente rivedere le proprie strategie per riconquistare fiducia e mercato.
