Mentre la generazione attuale continua a evolversi, i motori della prossima console di Sony Interactive Entertainment sono già accesi. La PS6/PlayStation 6 (nome in codice ancora non ufficiale) è in fase di sviluppo avanzato sotto la guida di Mark Cerny, l’ormai storico architetto dietro il successo di PS4 e PS5. Naturalmente ancora non è stato rivelato nulla dalla casa madre, ma le prime indiscrezioni iniziano a farsi largo nell’ambiente, tra cui spicca il report dettagliato di Mp1st che si concentra molto sul lato tech della futura console, svelando dei componenti hardware potenzialmente notevoli.
Secondo quanto raccontato, uno dei balzi tecnologici più significativi riguarderà l’infrastruttura di archiviazione: se la PS5 ha stupito con i suoi caricamenti rapidi grazie agli SSD PCIe Gen4, la PS6 adotterà lo standard PCIe Gen5 NVMe. Questa transizione non è un semplice aggiornamento numerico, ma un raddoppio effettivo della velocità. Parliamo di prestazioni che passano dai circa 7.500 MB/s della generazione attuale ai 14.900 MB/s sequenziali della Gen5.
Questo significa non solo l’eliminazione totale dei tempi di caricamento, ma la possibilità per gli sviluppatori di eliminare fenomeni come il “pop-in” degli asset grafici, rendendo i mondi di gioco ancora più densi e fluidi. È interessante notare come Sony stia già aggiornando i propri server per il Cloud Streaming con questa tecnologia, garantendo un’esperienza fluida anche per chi gioca via internet.

AI, Haptic Touchpad e il futuro del gaming cross-gen su PS6
Con l’evoluzione tecnologica mondiale, è inevitabile che l’intelligenza artificiale diventerà il cuore pulsante della prossima generazione. Forte del successo del PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) introdotto con la PS5 Pro, Sony sta investendo massicciamente in esperti di machine learning. L’obiettivo è spingere il frame interpolation a livelli mai visti, migliorando la chiarezza dell’immagine in tempo reale senza gravare eccessivamente sull’hardware.
Per quanto riguarda l’interazione, cresce l’interesse attorno a General Vibration Corporation, l’azienda che ha fornito la tecnologia per il feedback aptico del DualSense. Le nuove ricerche su array di attuatori chiamati SAVANT suggeriscono che il prossimo controller (un ipotetico DualSense 2.0) potrebbe includere touchpad aptici avanzati, capaci di simulare la pressione di tasti fisici su superfici piatte.
Dal punto di vista dei contenuti, il passaggio alla PS6 sarà graduale. Internamente, gli studi PlayStation stanno già lavorando su asset “di qualità AAA” pensati per essere scalabili tra PS5 e PS6, suggerendo che i primi anni della nuova console vedranno molti titoli cross-gen (come accaduto con God of War Ragnarök). Tra i progetti più caldi spunta un misterioso horror shooter in terza persona sviluppato in Unreal Engine 5, che potrebbe essere il “Project Heartbreak” di Firesprite. Sebbene il lancio sia ipotizzato tra il 2027 e il 2028, è chiaro che Sony stia costruendo le fondamenta per un ecosistema dove AI, cloud e hardware estremo si fonderanno in un’unica esperienza.
