In un settore dove le influenze artistiche spesso viaggiano su binari prevedibili, la rivelazione di Koshi Nakanishi, director dell’attesissimo Resident Evil Requiem, ha lasciato sorpresa la community amante di questi piccoli retroscena. Durante un’intervista video pubblicata nel programma “Creator’s Voice” di Nintendo, Nakanishi ha confessato che una delle sue maggiori fonti di ispirazione non proviene da un classico del cinema horror, bensì dal titolo storico di Nintendo “The Legend of Zelda 2: The Adventure of Link“.
Nello specifico, il director ha svelato che il design funzionale dello Scarmiglione, il temibile nemico apparso per la prima volta in Resident Evil: Revelations, è debitore dei celebri Iron Knuckles, i massicci cavalieri corazzati che Link affronta nei palazzi di Hyrule. Sebbene visivamente le due creature non abbiano nulla in comune, in quanto uno è un mostro marino mutato dal virus T-Abyss, l’altro un cavaliere in armatura medievale, il legame risiede interamente nelle meccaniche di gioco.

Nakanishi ha spiegato che la particolarità dello Scarmiglione di muovere il proprio braccio-scudo su e giù per parare i colpi del giocatore è stata mutuata direttamente dal pattern d’attacco degli Iron Knuckles, che costringevano Link a variare l’altezza dei suoi fendenti e delle sue frecce. Questa è la prima volta che un retroscena simile viene reso pubblico, dimostrando come il DNA di Resident Evil sia profondamente intrecciato con la storia del videogioco giapponese più tradizionale.

Resident Evil Requiem su Switch 2: prestazioni che superano le attese
Oltre alle curiosità sulle ispirazioni passate, il video di Nakanishi è servito a presentare la versione di Resident Evil Requiem per la nuova Nintendo Switch 2. Il director ha ammesso che, inizialmente, il team di sviluppo di Capcom era “scettico” riguardo alla possibilità di far girare un titolo così ambizioso e tecnicamente avanzato sull’hardware ibrido di Nintendo.
Tuttavia, dopo aver messo mano ai devkit della console, la Switch 2 si è dimostrata capace di gestire il gioco con estrema facilità grazie alle specifiche grafiche migliorate, permettendo al team di pubblicare il titolo “così com’è”, senza compromessi significativi rispetto alle versioni per le altre console di nuova generazione. L’uscita di Resident Evil Requiem, prevista per il 27 febbraio 2026 (qui la nostra recensione in anteprima), segnerà un traguardo storico, in quanto sarà il primo nuovo capitolo della serie principale a debuttare su una console Nintendo in contemporanea con le versioni PC, Xbox e PlayStation.
Nakanishi ha elogiato in particolare la modalità portatile della console, che promette una nitidezza d’immagine sorprendente, e ha citato la nuova funzione GameChat della Switch 2 come lo strumento ideale per chi ha troppa paura di affrontare l’orrore in solitudine, permettendo di invitare gli amici a guardare e commentare la sessione di gioco. Insieme a Requiem, il 27 febbraio arriveranno sulla piattaforma anche Resident Evil 7 e Resident Evil Village, consolidando definitivamente il legame tra il colosso di Osaka e la nuova era tecnologica di Nintendo.
