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Spotify: un gruppo hacker dichiara di aver copiato l’intero catalogo della piattaforma

Spotify è ancora il servizio di streaming musicale più usato al mondo, ergendosi ancora vittorioso su alternative sempre più popolari come YouTube Music, la quale paga gli artisti meglio della sua rivale. Ma presto potrebbe essere che l’intero catalogo della piattaforma venga reso disponibile gratuitamente online, essendo stato interamente copiato da un gruppo hacker chiamato Anna’s Archive.

Spotify

Spotify violata per “preservare i file”

In un recente post sul blog Anna’s Blog intitolato “Backing Up Spotify“, gli hacker hanno dichiarato di essere riusciti ad accedere ai metadati di 256 milioni di pezzi musicali presenti su Spotify, oltre ai file audio di ben 86 milioni di questi. Stando alle loro parole, quei dati rappresenterebbero il 99,6% di quello vhe viene ascoltato sulla piattaforma e occuperebbero circa 300 Terabyte.

Il gruppo ha già rilasciato parte dei metadati sul suo sito di torrent, e ha intenzione di rilasciare in seguito i file audio, il resto dei metadati e gli artwork degli album “in ordine di popolarità“. Le canzoni più ascoltate avrebbero una qualità di 160kbps, mentre quelle meno ascoltate sono ridotte a 75 kbps.

Gli hacker hanno giustificato le loro azioni parlando della preservazione dei file, come han fatto per casi passati, sottolineando però la possibilità di renderli scaricabili qualora ci fosse abbastanza interesse. Quando hanno capito come estrarre dati da Spotify su larga scala hanno avuto l’idea di “creare un archivio musicale finalizzato principalmente alla conservazione” che non avesse i problemi di altri strumenti simili.

Spotify

Un’indagine sull’accesso non autorizzato ha identificato che una terza parte ha effettuato lo scraping dei metadati pubblici e ha utilizzato tattiche illecite per aggirare il DRM e accedere ad alcuni dei file audio della piattaforma“, ha dichiarato un portavoce di Spotify a Billboard, confermando dunque quanto dichiarato da Anna’s Archive.

Leggi anche Giappone: Spotify rivela le canzoni più ascoltate al mondo nel 2025.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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