La vita dei robot umanoidi, soprattutto quelli che ottengono una rapida notorietà sul web anche grazie a figure come IShowSpeed, può essere più turbolenta di quanto si possa immaginare. Ne è la prova lampante Jake the Rizzbot, un robot bipede di circa un metro e venti, noto per il suo outfit da cowboy e il suo slang tipico della Gen Alpha. Dopo aver debuttato ad Austin, Texas, e aver fatto la sua apparizione a West Hollywood, il bot ha subito un drammatico intoppo alla sua carriera virale. Secondo quanto riportato da Complex, il robot è stato aggredito e danneggiato in modo permanente proprio dallo streamer Darren Jason Watkins Jr. menzionato in apertura, conosciuto online con l’alias di IShowSpeed.
La compagnia che ha sviluppato il robot, Social Robotics, ha immediatamente sporto denuncia, avviando una causa legale contro Watkins Jr. per la cifra astronomica di un milione di dollari come risarcimento monetario. La denuncia afferma che lo streamer si sarebbe “arrabbiato e agitato” prima di “aggredire intenzionalmente” il robot.
I filmati dell’accaduto sono circolati rapidamente in rete e mostrano inequivocabilmente Watkins Jr. che prima ingaggia un alterco verbale con il bot, poi lo colpisce con un pugno a tradimento, lo stringe in una presa e lo spinge con violenza su un divano, urlando: “Pensi che stia scherzando, bro?”. Nonostante sia difficile credere che l’ira dello streamer fosse autentica e non un’azione teatrale per guadagnare notorietà e attirare più spettatori, le sue manie di protagonismo sembrano aver superato ogni limite.

La faida tra IShowSpeed e Rizzbot: ora si parla di Diritto dei Robot
Le conseguenze dell’aggressione sono state devastanti per il robot Rizzbot, che, secondo i termini della causa, è risultato essere una perdita totale. Questo danno non è solo materiale, ma ha avuto anche pesanti ripercussioni sulla nascente carriera mediatica del bot. I suoi proprietari sono stati costretti a cancellare un’importante opportunità di co-hosting con il celebre youtuber Jimmy “MrBeast” Donaldson e un’apparizione al popolare programma NFL Today Show su CBS.
La causa sottolinea che l’incidente rappresenta “senza dubbio un ostacolo monumentale per il RizzBot in termini di slancio virale e guadagno finanziario derivante dall’esposizione”, arrivando a paragonare l’apparizione in una produzione di MrBeast a una pubblicità del Super Bowl. A rendere il procedimento legale ancora più singolare è il fatto che Watkins Jr. abbia trasmesso in livestream l’intero alterco. Come ha dichiarato a TechCrunch l’avvocato di Social Robotics, Joel Levine, “Questo è stato un evento trasmesso in livestream, quindi non c’è molta discrepanza per quanto riguarda i fatti. Quello che cerchiamo è un po’ di responsabilità“.
La stessa polizia di Austin ha confermato il danno al Rizzbot senza il “consenso implicito” del proprietario. Nonostante il dramma, il robot ha mostrato il suo spirito combattivo, lamentandosi di aver dovuto ricevere un “corpo completamente nuovo” poiché lo streamer aveva “distrutto” il precedente. “È tutto nuovo tranne le mie Nike kicks e il cappello da cowboy“, ha aggiunto il bot, concludendo con un messaggio ai fan: “Ora sono tornato online, e sento di aver padroneggiato il rizz game, e prossimamente lavorerò su movimenti complessi con le mie gambe, come il twerking – spero vedrete presto i miei fianchi ondeggianti in nuove apparizioni televisive – stay tuned, fam.”
