Chi vorrà viaggiare negli USA dai paesi facenti parte del Visa Waiver Program, si ritroverà davanti una diversa procedura di ingresso che prevede persino la comunicazione dei social network utilizzati negli ultimi 5 anni.

Tutti i nuovi obblighi per i viaggi USA
Il tutto è nato da un ordine esecutivo del presidente Trump emanato a gennaio 2025, con la U.S. Customs and Border Protection (CBP) che lo attua ora con nuove parti per il processo di pre-valutazione dei viaggiatori, in un più grande piano di revisione del sistema di raccolta dati.
Per richiedere l’ESTA, precisa la CBP, la rivelazione dei profili social rappresentano soltanto una parte del processo, che comprenderà altri dati biometrici o personali quali: i recapiti telefonici avuti negli ultimi cinque anni, gli indirizzi email utilizzati agli ultimi dieci anni, gli indirizzi IP e i metadati generati dalle immagini trasmesse durante la procedura, i numeri aziendali impiegati negli ultimi cinque anni, le impronte digitali, il DNA e l’iride, per non parlare poi di diverse informazioni inerenti ai parenti tra cui nomi, date e luoghi di nascita, indirizzi di recapiti e residenza sempre degli ultimi 5 anni. Sarà inoltre resa obbligatoria la presentazione di un selfie, prima esclusiva dell’app mobile della domanda.

L’agenzia ha motivato l’introduzione graduale di questi dati perché vorrebbe disporre di un set informativo più completo quando deve analizzare una domanda di autorizzazione al viaggio nel paese. Per quanto riguarda i selfie, la decisione è stata presa perché online vengono spesso caricati contenuti di una qualità talmente insufficiente da non consentire un controllo biometrico affidabile e coerente.
L’app mobile è sempre stata quella meno soggetta a rischi simili proprio grazie al selfie e alla lettura del chip elettronico presente nei passaporti tramite NFC, e infatti il sito web potrebbe anche venir dismesso e mantenuto soltanto come spazio informativo per permettere agli utenti di controllare lo stato delle loro domande.
Infine i viaggiatori potranno anche comunicare la propria uscita dal paese tramite una nuova sezione dell’app chiamata “Voluntary Self Report” (“Rapporto volontario“), dove dovranno inviare un selfie accompagnato dai dati del passaporto e dalla posizione geografica. Il sistema verificherà che la foto sia scattata in tempo reale e assomigli a quelle mostrate in precedenza, per genere un record biometrico all’uscita.

Stando ad alcune stime, richiedere l’ESTA via app è un processo che dura in media 22 minuti, e la nuova procedura dovrebbe richiederne ancora meno, in quanto dovrebbe presentare tempi di caricamento inferiori. Il procedimento è ancora in una fase di consultazione aperta, permettendo a cittadini, organizzazioni e agenzie federali di presentare eventuali osservazioni, commenti e proposte di modifica, che la CBP raccoglierà e includerà nel dossier che sottoporrà all’Office of Management and Budget per l’approvazione.