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Stati Uniti d’America: il Dipartimento di Stato abbandona il font Calibri perché “troppo inclusivo”

Nel 2023 il Dipartimento di Stato Americano aveva deciso di adottare come font il Calibri e di abbandonare il Times New Roman, ma ora si sta verificando un vero e proprio passo indietro: il Segretario di Stato della seconda amministrazione Trump, Marco Rubio, ha annunciato questo nuovo cambio di rotta tramite un promemoria intitolato “Ritorno alla Tradizione“.

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Il Dipartimento di Stato americano ritorna alla “tradizione” con il Times New Roman

L’amministrazione Biden aveva scelto di sostituire il Times New Roman con il Calibri in quanto ritenuto un font più leggibifdòe sugli schermi e più facile da elaborare per le tecnologie di lettura assistita, e in generale i font che come esso sono sans serif sono molto diffusi in ambito digitale. Rubio, invece, ha visto il passaggio al Calibri come una mossa di diversità e accessibilità (DEIA) “inutile e sprecona, sostenendo che il ritorno al Times New Roman rappresenti un ripristino del decoro e della professionalità.

L’obiettivo è allinearsi alla direttiva “One Voice for America’s Foreign Relation” del presidente Trump, che punta ad avere una voce unificata e professionale per le comunicazioni con gli esteri, rimediando al “degrado della corrispondenza ufficiale del Dipartimento di Stato” vista da Rubio con il Calibri. C’è da dire comunque che font serif – ovvero con grazie – come il Times New Roman hanno alcuni vantaggi, ad esempio le lettere diventano semplici da riconoscere anche a piccole dimensioni.

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Volessimo analizzare la mossa da un punto di vista politico, possiamo notare quanto essa rappresenti di fatto il pensiero conservativo dei partiti più tendenti a destra (anche se ormai secondo alcuni, il partito repubblicano guidato da Trump supera la destra).

Leggi anche Trump potrebbe firmare un ordine esecutivo che impedirebbe agli stati americani di emanare leggi anti-AI.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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