L’annuncio dell’arrivo di Halo: Campaign Evolved (remake del primo storico capitolo della serie) su PlayStation 5 e non solo su XBox Series X/S e PC ha stupito un po’ tutti e ha sottolineato nuovamente come l’era delle esclusive stia un po’ giungendo al termine tranne per realtà come Nintendo.

Halo mette fine alla console war tra Sony e Microsoft
Ma soprattutto pare metter fine alla ventennale rivalità tra Sony e Microsoft, che ha rappresentato la cosiddetta “console war” di questo secolo dopo il termine di quella tra Nintendo e Sega negli anni ’80 e ’90. Ma se quest’ultima è terminata con l’arrivo della prima PlayStation e del conseguente scossone subito dal mercato videoludico della seconda metà degli anni ’90 (e con il successivo ritiro dal settore console da parte di Sega con il fallimento del Dreamcast), quella tra Sony e Microsoft è terminata semplicemente con la seconda che ha reso le sue esclusive disponibili anche sulle console rivali.
Sono ormai anni che Microsoft stava realizzando versioni delle sue esclusive per le console rivali, partendo prima da titoli quali Sea of Thieves o Grounded, fino ad arrivare ad Halo, ovvero una delle sue IP più importante. A sancire definitivamente la fine della guerra è stata la catena di negozi GameStop con un comunicato pubblicato… Dall’account Instagram della Casa Bianca, accompagnato dal messaggio “For the players” (“Per i giocatori“) e da un’immagine realizzata con l’AI che mostra Trump con addosso l’armatura di Master Chief.

Il comunicato pubblicato dalla Casa Bianca
“Considerando che, negli ultimi due decenni, la community videoludica globale si è ritrovata invischiata in un conflitto continuo e meschino chiamato la console war. E che quel conflitto si è generato nei primi anni 2000 con il rilascio di Halo: Combat Evolved su XBox. E che Halo: Campaign Evolved arriverà ufficialmente su PlayStation nel 2026 con la possibilità di giocare con giocatori di altre console in cross-platform.
GameStop, agendo sotto la sua autorità come entità neutrale e come destinazione di acquisto e scambio di giochi a livello globale, dichiara la fine della console war. Tutte le dichiarazioni di esclusività sono dissolte. I lealisti delle console sono pregati di cessare qualunque ostilità, di sciogliere le milizie e di godersi una nuova era del gaming.
GameStop continuerà ad agire come area demilitarizzata, offrendo hardware, accessori e scambi tra combattenti di tutti i lati“.

Il fatto che un comunicato simile sia stato pubblicato sull’account della Casa Bianca dà a tutta la vicenda un tono sì divertente e assurdo, ma pure abbastanza triste. Il governo americano dovrebbe avere cose più importanti a cui pensare invece di fare meme sui social, o potremmo presupporre sia solo una strategia per accalappiarsi anche il consenso dei più giovani in vista delle elezioni di mid-term del prossimo anno.
Nei commenti le persone infatti hanno scritto battute sul post, sottolineando come Trump probabilmente si vanterà della fine della console war come se fosse un conflitto che lui ha personalmente aiutato a risolvere.