Dalle menti che hanno plasmato alcune delle serie videoludiche più amate degli ultimi anni nasce un nuovo sogno a occhi aperti sul personaggio di Peter Pan. Tom Stone, ex managing director di TT Games, la casa responsabile dei celebri titoli LEGO dedicati a Star Wars, Batman e Harry Potter, ha annunciato la fondazione di Second Star Games, un nuovo studio con sede a Manchester. L’obiettivo fissato è quello di dare vita a Neverland: A Peter Pan Adventure, un videogioco dallo spirito fiabesco che si propone di reinterpretare il mondo di Peter Pan in chiave moderna e interattiva.
Lo studio riunisce diversi veterani dell’industria, molti dei quali provenienti proprio dal team dei giochi LEGO, sinonimo di qualità e fantasia. Ma la novità più significativa è che il progetto nasce in collaborazione con la Great Ormond Street Hospital Charity (GOSH), una delle più importanti organizzazioni benefiche del Regno Unito. Non è un semplice gioco, ma un’iniziativa che unisce intrattenimento e solidarietà, considerando che i proventi delle vendite saranno infatti devoluti interamente alla GOSH Charity, che da decenni sostiene la cura dei bambini gravemente malati in tutto il Paese.

Il legame con J.M. Barrie e l’eredità di Peter Pan
La connessione tra Peter Pan e il Great Ormond Street Hospital è parte integrante della storia letteraria inglese. Nel 1929, J.M. Barrie, autore del celebre romanzo, donò i diritti d’autore dell’opera proprio all’ospedale, garantendo così che ogni nuova interpretazione o adattamento del suo mondo di fantasia potesse contribuire a salvare vite reali. Con Neverland: A Peter Pan Adventure, questo lascito continua nel mondo digitale, creando un ponte tra l’immaginazione e la beneficenza.
Le prime concept art diffuse da Second Star Games attraverso il sito ufficiale mostrano ambientazioni suggestive tra cui foreste rigogliose, rifugi nascosti tra le radici degli alberi e case sospese tra i rami, segno che l’esplorazione sarà al centro dell’esperienza. Non si conoscono ancora dettagli sulla trama o sul gameplay, ma la promessa è quella di un’avventura che catturi il senso di meraviglia e libertà tipico dell’Isola che non c’è.

Jenny Martin, senior brand licensing manager di GOSH Charity, ha espresso entusiasmo per la collaborazione: “Siamo lieti di lavorare con Second Star Games per portare il magico mondo di Neverland alla vita per una nuova generazione di giovani giocatori. Ogni copia venduta aiuterà a sostenere i bambini malati del Great Ormond Street Hospital. Non vediamo l’ora di vivere questo nuovo capitolo del nostro viaggio a Neverland“.
A sostenere economicamente il progetto c’è anche Grahame “Chily” Chilton, investitore principale di Second Star e già coinvolto nel lancio del primo LEGO Star Wars, oltre che membro del consiglio di raccolta fondi della stessa GOSH Charity. Un progetto, dunque, che promette non solo di riaccendere la magia dell’Isola che non c’è, ma anche di fare del bene nel mondo reale, unendo il potere della fantasia al valore della solidarietà.
