Bandai Namco ha da poco rilasciato un nuovo trailer di Dragon Ball: Sparking! Zero e con esso ha annunciato che le versioni per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 includeranno i comandi a rilevazione di movimento. Grazie all’utilizzo dei Joy-Con sarà possibile riprodurre con le mani le mosse più iconiche dei personaggi della saga, un’aggiunta che promette di rendere i combattimenti ancora più immersivi e spettacolari.
Il sistema consente di eseguire tecniche leggendarie con gesti intuitivi, portando l’esperienza a un livello di interazione che richiama il senso di “combattimento reale”. In un titolo che vanta un roster superiore a 180 personaggi e modalità che attraversano sia gli archi narrativi di Dragon Ball Z che quelli di Dragon Ball Super, l’opzione dei comandi fisici arricchisce un gameplay già vasto, introducendo un elemento capace di differenziare nettamente l’esperienza sulle console Nintendo.
Oltre a ciò, la nuova versione permetterà anche partite multiplayer in locale fino a sei giocatori contemporaneamente su una singola Nintendo Switch 2, con la possibilità di collegare due console in rete locale o di sfidarsi online contro giocatori da tutto il mondo. Un ventaglio di modalità che punta a far vivere il combattimento in ogni contesto, dalla sfida casalinga tra amici ai tornei globali.

Modalità, limiti tecnici e nuove possibilità narrative di Dragon Ball: Sparking! Zero
La struttura di Dragon Ball: Sparking! Zero non si limita a ripercorrere i momenti più celebri della saga ma introduce anche bivi narrativi alternativi, che consentono di vivere versioni inedite di alcune delle battaglie più amate, regalando scenari sorprendenti anche a chi conosce già a memoria la storia di Goku e compagni. Una scelta che rende l’esperienza più dinamica e che aumenta la rigiocabilità, trasformando il titolo in un vero tributo alla saga creata da Akira Toriyama.
Dal punto di vista tecnico, tuttavia, emergono alcune limitazioni. Su Switch e Switch 2, Dragon Ball: Sparking! Zero sarà bloccato a 30 fotogrammi al secondo, con una resa grafica che non sfrutta soluzioni come il DLSS, già adottato da altri titoli per migliorare fluidità e qualità visiva. Questo compromesso potrebbe deludere chi si aspettava un risultato più ambizioso sul fronte tecnico, soprattutto su Switch 2.
Nonostante ciò, la combinazione tra gameplay tradizionale e comandi a rilevazione di movimento, unita a un roster imponente e alla possibilità di sfide multigiocatore locali e online, conferma Dragon Ball: Sparking! Zero come uno dei titoli più attesi dagli appassionati, pronto a rinnovare la tradizione della serie Budokai Tenkaichi con nuove soluzioni di gioco e una ventata di spettacolarità in più.
