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La pornostar Valentina Nappi a processo contro due poliziotti per diffamazione

La pornostar Valentina Nappi – protetta di Rocco Siffredi – e suo marito Giovanni Lagnese sono stati accusati di diffamazione e di rallentamento nel fornire le proprie generalità in un controllo di routine da due agenti della polizia di Salerno per un episodio accaduto nel marzo 2022.

La testimonianza di Valentina Nappi

Il processo è ancora in corso e in questi giorni Valentina Nappi ha testimoniato in aula per difendersi dalle accuse e ricostruire le vicende accadute quella serie di 26 mesi fa. Stando alla sua ricostruzione, quella sera lei e suo marito si trovavano sul lungomare di Salerno e stavano riportando l’auto in un garage dopo aver passato la serata fuori.

A qual punto i due sono stati affiancati da un’auto della polizia con due agenti a bordo. Qui le storie delle due parti divergono: i militari sostengono di aver fermato la coppia dopo aver notato il loro abbigliamento eccentrico, mentre Nappi sostiene di esser stata fischiata “come un cagnolino, quindi sia lei che il marito pensavano non fosse per fermarli ma piuttosto un gesto a cui lei è abituata.

Valentina Nappi

Per Valentina Nappi è abuso di potere

Quando i due agenti sono scesi per controllare le generalità dei due, Nappi ha tirato fuori il cellulare e ha avviato una diretta Instagram per documentare quello che stava succedendo. La pornostar ha raccontato di essersi sentita intimorita perché li hanno presi alla sprovvista, e per questo non hanno subito dato le loro generalità.

È stata la diretta Instagram a far scattare la denuncia dei due poliziotti, anche se nel video non si vedono i loro volti: il giudice ha mostrato il video di Nappi in aula, rivelando che in esso si vede soltanto la volante dei due. La pornostar ha commentato quello che è successo dicendo che è stato un “abuso di potere” da parte dei due.

Valentina Nappi

Lagnese ha confermato la versione della moglie, ma i due poliziotti si sono comunque costituiti come parte civile. Il processo è ancora ben lontano dall’essere finito, e una nuova udienza del processo si terrà il prossimo settembre.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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