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Giorgione non ci sta: “Non sono un influencer, ho rifiutato uno spot da 70mila euro, da me si mangia con 36€”

Giorgio Barchiesi, o Giorgione, è non solo il gestore e cuoco del Ristorante alla Via di Mezzo da Giorgione ma anche uno dei volti di punta del canale culinario Gambero Rosso, molto amato sui social e non da persone di qualsiasi età. Alcuni potrebbero quasi definirlo un influencer culinario, ma lui non vuole esserlo.

Giorgione non vuole essere un influencer

In una recente intervista al Corriere della Sera realizzata per la sua partecipazione all’evento Macfruit di Rimini (8-10 maggio), Giorgione ha rivelato di non voler fare l’influencer e di aver rifiutato in passato uno spot da 70 mila euro per una famosa marca di acqua. Capisce bene la responsabilità dell’essere famoso, e ha ammesso di sentirla inquietante:

Sono consapevole del fatto che è una responsabilità grossa. Anzi a volte inquietante. Non ho mai studiato comunicazione e sedici anni fa non avrei scommesso un centesimo sulla vita che sto facendo adesso. E soprattutto non voglio fare l’influencer, non vendo niente se non me stesso. Una volta una marca di acque minerali mi offrì 70mila euro per inserire uno spottone alla fine di un video in cui dicevo che tale acqua faceva digerire. Ma ho declinato“.

Giorgione 26 febbraio 2 1

Il successo fortuito e i prezzi del ristorante Alla Via di mezzo

Giorgione ha spiegato che il suo successo è arrivato in maniera fortuita, perché il ristorante l’ha aperto per caso. Precedentemente il locale apparteneva a un suo caro amico che a una festa ha espresso la volontà di chiudere baracca, così Giorgione ha deciso di rilevarlo per pochi euro, anche se non prima di allora non era mai stato un cuoco professionista. E ora nel suo locale si mangia spendendo soltanto 36 euro (bevande escluse), un prezzo davvero conveniente se si considera che in altri locali si spendono prezzi più elevati.

Il cuoco ricorda che nel suo ristorante si mangia quello che decidono loro, ma hanno delle linee apposite per coloro che soffrono di intolleranze alimentari. Inoltre non fanno porzioni, ma portano dei vassoi, e se la quantità non basta portano altra roba. Grazie a questo possono permettersi di non alzare i prezzi.

Giorgione

Giorgione approva la carne sintetica e gli insetti

Una delle ultime domande fatte al cuoco riguarda la produzione di carne sintetica e al nutrirsi anche con gli insetti. Sulla prima sostiene che non è veramente sintetica perché è prodotta partendo da cellule animali, e che poi nessuno ci dice che non possa anche essere gustosa.

La stessa cosa vale anche per gli insetti. Secondo lui non bisogna dire no a priori, per tre motivi: perché c’è gente che muore di fame (e quindi quando c’è chi muore di fame bisogna tirare fuori più cibo), perché il cibo è una cosa seria e perché in guerra la gente per sopravvivere si mangiava persino i ratti.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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